Il Mattino: la lotta alla Billag continua

Il Mattino: la lotta alla Billag continua

Luglio 17, 2017 - 06:00
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Anche il Nazionale dopo gli Stati ha bocciato l'iniziativa No Billag senza presentare un controprogetto. Sul Mattino della Domenica il direttore Lorenzo Quadri rinnova l'invito a sostenere l'iniziativa.

"L’iniziativa “No Billag” sarà forse estrema. Ma anche la posizione della SSR - e della Doris uregiatta che le regge indiscriminatamente la coda - lo è". Sul Mattino della Domenica di ieri il direttore Lorenzo Quadri critica la decisione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazione, nonché del plenum, ddel Consiglio nazionale, di bocciare l'iniziativa "No Billag", che vuole abolire il canone radiotelevisivo destinato al finanziamento della SSR, analogamente a quanto già deciso dal Consiglio degli Stati. "A disturbare è che nemmeno delle controproposte, anche moderate, abbiano ottenuto delle maggioranze", scrive Quadri. "E sì che le opzioni erano sul tavolo. Nell’ordine: ridurre il gettito totale del canone di 100 milioni a 1,1 miliardi all’anno (tagli dell’8.5%); abbassare il canone a 350 Fr; oppure a 200 (come chiedeva una petizione alcuni anni fa)".

Il consigliere nazionale della Lega evidenzia come le entrate del canone radiotelevisivo siano in costante aumento. "Non solo l’emittente di regime di rifiuta di rinunciare anche ad un solo centesimo delle sue entrate, ma vuole sempre di più", scrive. "Infatti gli introiti del canone radioTV aumentano con l’aumentare del numero delle economie domestiche (più gente che paga il canone). Quindi, in effetti, per la SSR “immigrazione uguale ricchezza”. Basti pensare che dal 2013 al 2016 le entrate del canone sono passate da 1,203 miliardi a 1,218. Ovvero, 15 milioncini in più, e scusate se sono pochi".

"Visto che nemmeno le controproposte più moderate all’iniziativa No Billag passano, e visto che di continuare a dare sempre più risorse all’emittente di regime per fare propaganda pro-UE, pro-immigrazione scriteriata, pro-multikulti e pro-frontiere spalancate non se ne parla nemmeno", conclude Quadri, "non resta altro da fare che sostenere l’iniziativa No Billag. Così magari qualcuno, evidentemente colpito da deliri di onnipotenza, al punto arrogarsi il merito per l’esistenza della democrazia e della coesione nazionale in Svizzera (!), torna sulla terra".