Il Mattino: "VaffanBillag"

Il Mattino: "VaffanBillag"

Febbraio 11, 2018 - 15:40
Posted in:

Il Mattino della Domenica oggi dedica molto spazio all'iniziativa No Billag, ma anche alle "agenzie di viaggi".

Il Mattino della Domenica di oggi apre in prima pagina con il titolo "Casta, VaffanBillag" e molti degli articoli che appaiono sul domenicale sono dedicati alla votazione del 4 marzo sul canone radio televisivo. Il fotomontaggio che appare in copertina ritrae così l'"idra Rsi", con numerose testa (fra di essi il senatore Filippo Lombardi, il presidente della Corsi Luigi Pedrazzini, e altri avversari dell'iniziativa fra politici ed economisti), intenta a combattere i "quattro gatti" del comitato favorevole. Comitato a favore del sì a No Billag che, come si apprende da un comunicato che appare sul domenicale a pagina 4, non presenzieranno più ai dibattiti Rsi sull'iniziativa. Il comitato denuncia che durante la puntata di "Democrazia diretta" del 5 febbraio 2018, trasmessa su LA2,  "sono venute a mancare le basilari condizioni per un confronto aperto e paritario, con il moderatore, responsabile dell’informazione della RSI, schierato platealmente contro l’iniziativa, tanto da mettersi a dibattere e a contrastare i sostenitori dell’iniziativa".
Ma il Mattino dedica anche alcune parole al senatore Ppd Filippo Lombardi, con un articolo a pagina 2, intitolato "Agenzia di viaggi PipponeTour!". Al centro delle critiche del domenicale diretto da Lorenzo Quadri il viaggio che Lombardi starebbe per compiere in Australia e Nuova Zelanda in qualità di presidente delle Commissione esteri del Consiglio degli Stati, come riferito dal Blick. "Capiamo che il buon Pippone sia inkazzato perché il sogno di diventare Consigliere federale è ormai sfumato (se la prenda con la sua amica Doris che non ha voluto mollare la cadrega)!", commenta ironico il Mattino. "Ma rifarsi viaggiando a spese del solito sfigato contribuente non ci pare un gran palliativo! E poi, di sicuro gli interessi del Ticino a Berna non si difendono scorrazzando per l’Australia tra canguri e koala!".
Ritornando sul tema Billag a pagina 5 il Mattino ospita nella rubrica Forum il parere di numerosi esponenti politici e dei media in merito all'ulteriore presa di posizione del Consiglio di Stato contro No Billag. Nello specifico il Mattino ha chiesto: "Non si ha l'impressione che, se le maggioranze politiche si attivassero con la medesima determinazione e compattezza su altri temi ben più importanti per il Ticino ed i ticinesi, come i costi della salute o il mercato del lavoro, la metà dei problemi di questo Cantone sarebbe già stata risolta?".
Fra coloro che rispondono vi è il consigliere comunale democentrista di Bellinzona (nonché marito dell'ex direttrice di Teleticino Prisca Dindo, dunque, in un certo senso, un buon conoscitore dei meccanismi finanziari che permettono la sopravvivenza dei media in Ticino) Tuto Rossi, secondo cui "una mobilitazione compatta delle medesime forze politiche scatenate contro la No Billag, permetterebbe perlomeno di difendere efficacemente il salario degli impiegati e degli operai del Ticino. Purtroppo i partiti di maggioranza sono capaci di mobilitarsi massicciamente soltanto quando c’è da ricevere i soldi che 'paga la Cunfederèla'", scrive.
Andrea Leoni, giornalista e "colonna portante" di LiberaTv (portale diretto da Marco Bazzi, che beneficia delle inserzioni della campagna contraria a No Billag, e che da diverso tempo è vicino alle iniziative della Corsi), se da un lato concorda su una mediatizzazione eccessiva del tema, che ha generato "quella nausea che già molti cittadini denunciano", ritiene sia per altri temi "inimmaginabile produrre la stessa compattezza e la stessa determinazione che invece registriamo per questa iniziativa". E questo perchè "contro No Billag, infatti, si è creato un fronte compatto e unito che va dall’estrema sinistra alla Lega (quella di Governo) e si spinge, addirittura, fino a parte dell’UDC".
Il buon Leoni si dimentica di citare che oltre all'estrema sinistra e alla Lega di Governo, schierati a favore della campagna contraria a No Billag, c'è quasi la totalità del panorama mediatico ticinese: dalla Rsi a Teleticino, dal Corriere del Ticino a LiberaTv, da La Regione al Giornale del Popolo. Se si escludono testate minori come il "Giornale del Ticino" e lo stesso Mattino della Domenica, si potrebbe dire che in Ticino c'è una sola voce mediatica tutta concentrata a sostenere la campagna contro a No Billag.
D'altronde sia Rossi che Leoni "democristianamente" nella rubrica gestita da Lorenzo Quadri per il Mattino della Domenica, sono molto attenti ad esprimersi ne a sostegno nè contro l'iniziativa No Billag.