Il "mercante di Venezia" acquista la moda svizzera

Il "mercante di Venezia" acquista la moda svizzera

Novembre 28, 2016 - 09:44
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Dal quasi fallimento a sfidare Zara. L'Ovs di Beraldo ha puntato sul low-cost e si prende Vögele.
 
 

Qualche anno fa (primi anni anni 2000) era entrata in Svizzera, in partnership con la Migros, ritirando la poco fortunata catena di distribuzione "ABM", specializzata nella moda a basso costo. Stiamo parlando della catena di negozi di vestiti "OVS", che quando era in partnership con Migros, si chiamava ancora "Oviesse" (acronimo di organizzazione vendite speciali), fondata dalla famiglia veneziana Coin, famosa per avere una catena di grandi magazzini che porta il nome di famiglia.

 

 
L'esperienza svizzera dell'allora "Oviesse" durò poco e non ebbe il successo sperato. La maggior parte dei negozi in Svizzera della "Oviesse" presero il marchio "C&A", e i "veneziani" abbandonarono i sogni di gloria in territorio elvetico.
 
 

Proprio in quegli anni la famiglia Coin si trova in crisi, anche per divergenze fra fratelli e cugini su chi debba assumere il timone dell'azienda. Proprio questa situazione, che porterà il gruppo ad una grave impasse, si risolve nel 2005, quando gli eredi cedono le loro quote ad un fondo d'investimento, il Pai partners (fondo di investimenti industriali della banca francese Paribas).
Dal 2005, lentamente, inizia la risalita. Oviesse, dopo aver acquisito il settore no food della Standa, "la casa degli italiani", di berlusconiana memoria, rileva dalla Rinascente degli Agnelli, la catena "Upim", cercando di rafforzare il marchio, che nel 2009, cambia da "Oviesse" in "OVS". 
 
Nel 2011, per il gruppo Coin cambia pure la proprietà, passando al fondo d'investimenti "BC partners", per poi nel 2014 dividere in due società "Coin" e "Ovs".

La strategia del suo amministratore delegato, Stefano Beraldo, è stata tutta incentrata sull'incorporare sotto il brand "Ovs" le altre insegne acquisite, chiudere i negozi poco redditizi e concentrarsi sulle performances di vendita a mq.
 
 

Così facendo, "l'Ovs di Stefano Beraldo", ha battuto, nella vicina penisola, per volumi di vendita e posizione sul mercato dell'abbigliamento colossi come "Zara" e "H&M"e mandanto in crisi lo storico marchio "United colors of Benetton", che in Italia, nell'abbigliamento a basso costo, l'ha sempre fatta da padrone.
 
 

Ed ecco il ritorno in Svizzera. "Ovs" , investendo circa 14 milioni di franchi, ha acquisito il 35% della "Sempione retail", società che in questi giorni sta perfezionando il controllo (grossomodo Sempione ormai controlla più dell'80%) della catena "Charles Vögele", portandola, entro il 6 dicembre, al delistamento dalla borsa di Zurigo.
Vögele, che ha negozi, oltre che in Svizzera, anche in Ungheria, Slovenia ed Austria, per un fatturato annuo che si aggira agli 800 milioni di franchi all'anno, potrebbe passare, almeno una parte dei suoi negozi, sotto l'insegna "Ovs".
 
Ecco che, l'Ovs a guida Beraldo, potrebbe puntare ad un'espansione europea, fuori dal mercato domestico, per tentare di divenire competitor globale di "Zara" e "H&M" nella moda a basso costo.