Il Pd fa campagna a Lugano: "la destra ci ha portato sull'orlo del baratro"

Il Pd fa campagna a Lugano: "la destra ci ha portato sull'orlo del baratro"

Febbraio 11, 2018 - 08:00
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Ieri a Lugano i candidati in Svizzera dei circondari esteri per le elezioni italiane del 4 marzo.

Con "La canzone popolare" di Ivano Fossati, che ha preceduto le note dell'Inno nazionale italiano, si è aperto oggi a Lugano l'evento organizzato dal Pd Ticino, "costola" ticinese del Partito democratico italiano, per presentare i candidati della Circoscrizione estera per la Svizzera alle elezioni del 4 marzo.
Ospite d'eccezione dell'evento il ministro delle politiche agricole e vice segretario nazionale Pd Maurizio Martina: Presenti anche i membri del Ps Ticino, il capogruppo in Gran Consiglio Ivo Durisch, la municipale di Lugano Cristina Zanini Barzaghi e il vicecapogruppo in Consiglio comunale a Lugano Carlo Zoppi. A parlare per i candidati italiani c’erano Anna Grassellino, responsabile PD Mondo, i candidati per la Svizzera Gianni Farina, Franco Narducci, Tony Ricciardi, Leonardo Scimmi, Egidio Stigliano, Alessio Tacconi, per la Germania Laura Garavini e per il Regno Unito Massimo Ungaro. Presente pure il presidente delle ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) Ticino Antonio Cartolano.
Durante il pomeriggio di interventi dei candidati all'Hotel de La Paix sono state evidenziate le ragioni del Partito democratico per guidare il Paese dopo il voto del 4 marzo. Dai discorsi in sala sono state evidenziate l'importanza delle comunità all'estero italiane, sempre sostenute dai democratici, a differenza della destra. Proprio la coalizione composta da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia è stata al centro delle critiche di alcuni interventi, compreso quello del ministro Martina. Dal palco il ministro ha detto un chiaro "no alla deriva sovranista". Di fronte alle sfide epocali poste dallo scenari mediterraneo e africano, ha detto Martina, l’Italia ha bisogno un rapporto nuovo con il mondo “che metta in luce quello che possiamo offrire alla comunità internazionale”.
“Qualche anno fa eravamo sull'orlo del baratro”, ha detto, rivendicando con fierezza l’esperienza dei governi a guida Pd di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Il ministro non ha mancato di lanciare anche qualche frecciata al candidato leghista (supportato da tutta la destra) alle elezioni lombarde Attilio Fontana (pure lui presente a Lugano una settimana fa) per le sue affermazioni “razziste” sulla razza bianca.