Il Plrt loda e imbroda Cassis e Dadò scende in soccorso di Merlini

Il Plrt loda e imbroda Cassis e Dadò scende in soccorso di Merlini

Luglio 17, 2017 - 16:34
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Ancora una volta Fiorenzo Dadò sorprende. Mentre il Plrt si concentra su Cassis, lui scende in "soccorso" di Merlini, dicendo alla Sonntagszeitung che forse su Merlini hanno fatto uno "sciovolone". 

Ancora una volta Fiorenzo Dadò "spariglia" le carte. È difficile leggere Dadò nelle categorie destra e sinistra. Il presidente del Ppd è sufficientemente "populista", si colloca a destra su diversi temi, ma poi ti sorprende con qualche "uscita" (di norma sui social media) che non ti aspetti. 
Qualche mese fa è stato l'unico granconsigliere a dire alla Rsi (in un confronto con Ivo Durisch, capogruppo Ps Ticino) che voleva ascoltare Nicola Corti, il procuratore pubblico (di area socialista) che si è dimesso in modo polemico nei confronti del Pg John Noseda. Il partito di riferimento di Nicola Corti ha voluto utilizzare vagonate di sabbia per non approfondire le ragioni delle sue dimissioni e Dadò che ti fa? Spariglia tutto, non rispettando quel "gentlemen agreement" fra partiti, che impone di stare in silenzio nelle beghe che coinvolgono esponenti di altri partiti (per chi se lo fosse dimenticato, anche John Noseda è di area socialista, anzi è l'ex presidente cantonale di quel partito!).
Venerdì scorso, il 7 luglio, il granconsigliere leghista Gianmaria Frapolli se ne esce con commenti piuttosto "acidi" contro le maestranze della navigazione del lago Maggiore che sono in sciopero, e Dadò se ne esce sui social con una "stroncatura" pesante nei confronti dell'esponente leghista, ricordandogli la collezione di posti nei cda di aziende parapubbliche e non, oltre al fatto che l'azienda per la quale opera sarebbe ben fornita di frontalieri. L'attacco di Dadò nei confronti di Gianmaria Frapolli (e Norman Gobbi, anch'esso sceso in campo per dar man forte al granconsigliere leghista), oscura di fatto la presa di posizione del presidente del Ps Ticino, Igor Righini, anche lui sceso in campo contro Frapolli e Gobbi.
Adesso, mentre tutta la leadership del Plrt è preoccupata di lodare e "vendere" Ignazio Cassis come miglior candidato al Consiglio Federale e si "imbrodano" della hit parade pubblicata dalla Sonntagszeitung che ha messo in nona posizione il consigliere nazionale Ignazio Cassis, il presidente cantonale del Ppd se ne esce con una doverosa difesa d'ufficio al consigliere nazionale Plrt Giovanni Merlini, che in quella classifica figura 226esimo, ricordando che che il parlamentare liberale è stato sicuramente assente negli scorsi mesi, non perché nullafacente, bensì per la grave malattia che ha avuto.
Ah la sensibilità... . È una questione di stile. Dadò scende in campo in soccorso del "rivale" Merlini, il gruppo dirigente del Plrt si preoccupa solo di imbrondarsi per la nona posizione del loro tanto caro Cassis, non accorgendosi della posizione di Merlini in quella classifica.
Va anche detto che quella classifica ha avuto un eco sui media ticinesi (soprattutto quelli legati a Muzzano) eccessiva. È normale che le prime posizioni dei parlamentari più influenti siano occupate da presidenti nazionali dei principali partiti (non è un caso che Lévrat sia primo), poi dai capigruppo e infine dai presidenti delle commissioni più importanti. Del tutto normale dunque che il leghista Lorenzo Quadri sia in fondo alla classifica. Non è presidente dell'Udc nazionale e non è capogruppo di quel partito, come farebbe ad essere nelle prime posizioni? La Pantani addirittura non c'è in quella classifica. E Giovanni Merlini, proprio per il suo stato di salute ha nell'ultimo anno diminuito i suoi impegni a Berna. Ma con Claudio Generali era il parlamentare più apprezzato dall'AbTi, l'associazione bancaria ticinese, ossia la confindustria delle banche del nostro Cantone e probabilmente ciò rimane anche con Petruzzella.
Ma è indubbio che se una persona deve sottoporsi a cure molto provanti, il suo impegno a Berna ne risente.
Di quella classifica, forse l'unico dato che non corrisponde molto è quello che riguarda Marina Carobbio (35 esima), vicepresidente nazionale del Pss, molto vicina (ed ascoltata) da Lévrat, dalle donne socialiste svizzere (che nel Pss hanno un peso maggiore che in altri partiti),dal mondo sindacale e degli inquilini. Noi diamo la Carobbio fra i 4/5 socialisti più influenti a Berna. Non lo fa notare, ma il suo peso è notevole. Poi forse rilascia troppe poche dichiarazioni alle testate del gruppo Tamedia.
Sta di fatto che il colmo dei colmi è che il presidente azzurro scende in campo per difendere il risultato di Giovanni Merlini, spiegandone le vicissitudini, mentre il partito di Caprara mette in risalto solo la nona posizione di Cassis.
Il solidale Dadò, ancora una volta ha sparigliato le carte e sicuramente molti elettori liberali avranno apprezzato il suo gesto nei confronti di Merlini.
Comunicativamente Dadò si sta dimostrando bravo e competente, anche se ogni tanto apprezza forse troppo l'azzardo e la provocazione. Ma con lui il Ppd riesce ad avere un "fantasista" abbastanza imprevedibile che ha "svecchiato" la comunicazione del suo partito.