Il primo campione nero condannato 100 anni fa. Ora Trump vuole "perdonarlo"

Il primo campione nero condannato 100 anni fa. Ora Trump vuole "perdonarlo"

Aprile 22, 2018 - 18:16
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Trump vuole ribilitare Jack Johnson, condannato nel 1913 per "immoralità".

Una riabilitazione postuma potrebbe arrivare per Jack Johnson, il primo pugile afroamericano a diventare campione del mondo di boxe dei pesi massimi. Il presidente Usa Donald Trump ha infatti annunciato l’intenzione di procedere con il "perdono presidenziale pieno”, oltre cento anni dopo la sua condanna per “immoralità” inflittagli da una giuria per le sue relazioni con donne bianche.
In un tweet Trump ha spiegato che è stato Sylvester Stallone ha chiamarlo per condividere la storia di Johnson. "I processi e le sofferenze di Johnson furono molto forti, la sua vita complessa e controversa”, ha scritto il presidente. “Altri hanno guardato al suo caso nel corso degli anni, la maggior parte pensavano che sarebbe stato concesso, ma ora io sto considerando di concedere il mio Pieno Perdono”. Nato a Galveston il 31 marzo 1878 da una famiglia di ex schiavi Johnson conquistò nel 1908 il titolo di campione del mondo da Tommy Burns. Non fece mai mistero della sua passione per le donne bianche, molte delle quali prostitute. Due di esse le prese anche in moglie. Una di esse lo tradì rivelando all’Fbi la loro fuga d’amore. Fu condannato in base al Mann Act, che vietava di traspor­tare una donna da uno Stato all'altro per "scopi immorali”.