Il Ps Ticino vuole a tutti i costi portare in Governo Amalia Mirante?

Il Ps Ticino vuole a tutti i costi portare in Governo Amalia Mirante?

Settembre 28, 2018 - 22:21
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Dopo un lungo "travaglio" la direzione del Ps TIcino ha scelto la sua lista per il Consiglio di Stato. Ha  scelto... sé stessa.

E alla fine i vertici del Ps Ticino hanno trovato i candidati per il Consiglio di Stato per il loro partito. A dire il vero hanno trovato sé stessi, visto che i quattro quinti della lista sono membri della direzione cantonale del Ps Ticino: il consigliere di Stato uscente Manuele Bertoli è membro di diritto dell'ufficio presidenziale; il capogruppo Ivo Durisch altrettanto; come pure Laura Riget, che come presidente del comitato cantonale ha diritto ad essere presente alle riunioni della direzione, e Fabrizio Sirica, che ricopre la carica di vicepresidente del partito.
A cosa serve creare una "Commissione cerca" fatta da quattro esponenti, se poi alla fine l'unica persona che bisognava cercare era Amalia Mirante, che infatti non fa parte della direzione cantonale del partito?
La prossima volta possono anche risparmiare tempo e risorse evitando di istituire una "Commissione cerca".

 

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È risaputo che i vertici del Ps Ticino non "amano" Amalia Mirante e se quest'ultima fosse eletta in Consiglio di Stato il mal di bile sarebbe un virus all'interno del Ps Ticino. Proprio sapendo di come i vertici del Ps Ticino "apprezzano" il profilo politico della Mirante, si rimane stupiti nel vedere che le menti raffinate, "eredi di Carletto", grandi strateghi, hanno pensato bene di candidare solo lei in rappresentanza del Luganese.
Tutto sommato è il più bel regalo che potevano fare all'ex municipale di Torricella-Taverne.

 

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Altro colpo di genio da parte delle menti eccelse che stanno ai vertici del Ps Ticino è stato quello di candidare ben tre rappresentanti della corrente di sinistra dei socialisti, capeggiata da Marina Carobbio e Franco Cavalli.
Ricorda molto la lista del Consiglio di Stato dei socialisti del 1999, quando in lista vi erano ben tre candidati dell'area di sinistra (Christian Marazzi, Marina Carobbio e Carlo Verda), un "centrista" (John Noseda) e un'esponente dell'area moderata del Ps Ticino (Patrizia Pesenti).
Tutti sanno come è andata a finire!
Se veramente la corrente di sinistra del Ps Ticino non voleva aiutare (ovviamente indirettamente) Amalia Mirante a divenire la prossima consigliera di Stato non dovevano essere così "furbi" e "lesti" di candidare ben tre persone della propria corrente al Consiglio di Stato!
Errare è umano (nel 1999), ma perseverare (nel 2019) è diabolico.

 

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Apprendiamo anche con piacere che nel Ps Ticino c'è una regola non scritta, ovvero che si devono promuovere le donne, ma non troppo. È un po' come l'orso, o il lupo, tutti lo vogliono, ma poi quando hanno fame, e magari diventano minacciosi, tutti sono favorevoli ad abbatterli.
Infatti il Ps da diverse tornate elettorali candida due donne al Consiglio di Stato, ma se ha la possibilità di candidarne tre, ecco che tutto d'un colpo si torna a privilegiare candidati maschili. La direzione del Ps Ticino ha deciso di lasciar fuori dalla lista per il Consiglio di Stato Tessa Prati, giovane donna, che sorprendentemente, senza essere candidata al Municipio, è stata eletta in Consiglio comunale a Lugano nel 2016. Anche Sirica è stato eletto per la prima volta nel 2016 in Consiglio comunale, ma passando per la candidatura al Municipio (in caso contrario non sapremo mai se fosse stato eletto in Consiglio comunale, infatti qualsiasi candidatura al Municipio ha un effetto traino sul Consiglio comunale). Va precisato che per essere eletti in Consiglio comunale a Lugano bisogna racimolare più voti che per entrare in Consiglio comunale a Locarno.
Ma non candidando la giovane consigliera comunale di Lugano Prati, il Ps Ticino ha fatto un grande regalo ad Amalia Mirante, che così non avrà nessuno che gli farà concorrenza nel suo territorio, quello luganese.