Il quartiere alternativo dichiara guerra a Google

Il quartiere alternativo dichiara guerra a Google

Maggio 17, 2018 - 15:50

Il quartiere Kreuzberg di Berlino si oppone all’arrivo di un campus di Google.

Mentre anche in Ticino si "stappano bottiglie di champagne" all’annuncio dell’arrivo di nuove imprese del settore della tecnologia, in quel di Berlino non ne vogliono proprio sapere di Google. Se le città che nel mondo fanno a gara per ospitare hub del colosso di Mountain View, gli abitanti del quartiere artistico e della cultura alternativa di Kreuzberg da più di un anno sono in mobilitazione. Big G ha deciso di aprire qui il suo settimo campus internazionale, dopo quelli di Londra, Madrid, Tel Aviv, Seul, San Paolo e Varsavia. 
L’ultima protesta è avvenuta lo scorso 9 maggio, ma da più di un anno a popolazione del quartiere si è mobilitata contro l’arrivo del gigante californiano della tecnologia. Essi temono che l’arrivo del campus porti ad un aumento degli affitti e snaturi il quartiere. L’apertura era prevista per settembre 2017, ma a causa delle proteste è stata posticipata. Un gruppo di attivisti ha pure deciso di dare alle stampe un giornale anti-Google, “Shitstorm: Against Google, Displacement and Tech Dominance”, che esce regolarmente. 
Il campus dovrebbe sorgere nello stabilimento di un ex centrale elettrica, oggi utilizzata come spazio per organizzare eventi e che ospita già diverse aziende attive nel campo della tecnologia. IL nuovo campus avrebbe un’area di tremila metri quadri e diventerebbe un hub in grado di ospitare startup ed eventi dei networking e formazione.