"Il rally nel Mendrisiotto dà un brutto messaggio alla popolazione". Ma se fosse con auto elettriche...

"Il rally nel Mendrisiotto dà un brutto messaggio alla popolazione". Ma se fosse con auto elettriche...

Agosto 04, 2018 - 22:45
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La Sezione della circolazione ha dato il via libera al Rally Ronde 2018, che si svolgerà il prossimo settembre in varie località ticinesi. Questa manifestazione motoristica ha conosciuto nel Mendrisiotto una particolare opposizione, in relazione alle problematiche ambientali che contraddistinguono quel distretto. In prima fila fra i contrari alla manifestazione vi è anche il consigliere comunale di "Insieme a sinistra" di Mendrisio Giancarlo Nava.

Giancarlo Nava, gli organizzatori del Rally del Ticino hanno comunicato di aver ricevuto il permesso dalla Sezione della Circolazione per lo svolgimento della manifestazione. Lei fa parte di quel gruppo di cittadini e organizzazioni che da anni si oppongono allo svolgimento di questa manifestazione. Ora come proseguirete nella vostra "battaglia"?
Stiamo valutando diverse possibilità. Non è da oggi che siamo preoccupati per questo rally, lo eravamo già prima che uscisse il programma. Stiamo valutando un ricorso e potremo anche organizzare un flash-mob come fatto lo scorso anno.

Quest’anno gli organizzatori sostengono di essere in regola con le disposizioni, visto che le gare iniziano il primo settembre e non in agosto, quando le disposizioni del Piano di risanamento dell'aria lo vietano…
Per noi non cambia molto. Il problema non è mai stato una questione di date. Noi crediamo che questo rally dia un segnale estremamente negativo alla popolazione del Mendrisiotto, che è costantemente confrontato con un inquinamento che è fra i più alti della Svizzera.
Stiamo combattendo, tutti uniti, contro lo smog e l'ozono, contro una situazione ambientale terribile. Mi chiedo cosa potranno pensare le famiglie di bambini che in questo momento devono andare dal medico per problemi di asma o altro di questo rally. Dà un messaggio molto diseducativo.

Voi di fatto chiedete un’estensione dei divieto di queste manifestazioni su tutto l'anno?
Si. La situazione nel Mendrisiotto, e lo dicono i medici che hanno a che fare con problemi polmonari e bronchiali, è insostenibile. Il rally non è tanto una questione di auto o date. È in antitesi a tutto ciò che si potrebbe fare per risolvere la problematica dell’aria.

E un rally con automobili elettriche cambierebbe la vostra posizione?
Probabilmente sì. Ci vuole un cambiamento di mentalità. Dobbiamo capire che l'inquinamento si può combattere e vi sono delle alternative alle automobili a benzina e diesel. Ben vengano le automobili elettriche.