Iniziativa Ticino Laico: finalmente un bell’argomento di discussione!

Iniziativa Ticino Laico: finalmente un bell’argomento di discussione!

Settembre 26, 2018 - 00:19

Era il 1853 quando il Ticino scelse la via della laicità. Ora i Liberi Pensatori propongono un'iniziativa utile al dibattito sul tema.

A metà Ottocento non tutti erano d’accordo che il Ticino diventasse un cantone laico, in particolare non lo erano gli Asburgo da Vienna. E quando il Ticino mise in chiaro le cose il feldmaresciallo Radetzky bloccò il cantone, affamandolo. Era il 1853.
In tanti hanno fatto pressione dall’esterno per non permettere la laicità. Ora, anno 2018, i liberi pensatori propongono un’iniziativa per affinare quella laicità che sin da subito tanto è stata voluta dal liberalismo nostrano, a partire dal primo Consigliere federale Stefano Franscini.
Concretamente si tratta, come dice il sito internet dell’iniziativa www.ticinolaico.ch, in un momento storico in cui c’è tanta confusione sulle religioni, l’idea è quella di far chiarezza. Come si legge dal sito: “per principio non siamo ostili alle Chiese cristiane. Desideriamo solo che di fronte allo Stato ogni cittadina e ogni cittadino siano uguali, quale che sia la loro fede religiosa e anche se non ne hanno alcuna”. Bibbia, Sha’ria, Talmud, ecc.: libri e imposizioni religiose non devono essere vicini allo Stato. Anche perché in realtà nella nostra cultura contan di sicuro di più i Beccaria e i Dostoevskij, con la loro capacità di pensare e leggere la società figlia dell’illuminismo con tutte le sue contraddizioni.
Soprattutto in questo momento in cui si sente di atteggiamenti isterici, ci vuole calma e gesso. Guardate il Ghiringhelli che si diverte a fare petizioni a caso contro la gente che prega per strada, ma vi pare quello un modo decente di affrontare i problemi...?
Io sono sempre stato fra quelli che vogliono mettere il Municipio al centro del villaggio. Di fronte alla globalizzazione che ci mangia via tutto, bisogna affermare la nostra cultura. Ovvero che il Ticino nasce e trova la sua forza nella laicità, nella tolleranza, nella fratellanza fra le persone come valore profondo dello stare assieme, contro il dominio della religione sui singoli, contro la morale bigotta che dice come bisogna comportarsi sotto le lenzuola. Ora i Liberi Pensatori cercano di farlo con questa iniziativa e non posso che dar loro parola.
Io ho anche amiche e amici religiosi, che rispetto a fondo nelle loro convinzioni e che fanno anche opere di un’umanità stupenda. Mi hanno detto che non sono convinti di questa iniziativa, che sparerebbe nel punto sbagliato. Mi piacciono queste obiezioni, perché sono il vivo sale della nostra democrazia. Io sono per natura contrario alle certezze e quindi penso che anzitutto dobbiamo parlarne: ogni iniziativa porta con sé consapevolezza della propria cultura.
Firmate quindi volentieri il formulario qui sotto e discutiamone!

Filippo Contarini
 
PS: il formulario potete scaricarlo qui: https://ticinolaico.files.wordpress.com/2018/09/formularioticinolaico.pdf