In Italia spengono i “radar”… e cala il numero di morti sulle strade

In Italia spengono i “radar”… e cala il numero di morti sulle strade

Giugno 08, 2018 - 08:18
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Lo spegnimento dei Tutor non ha causato una strage sulle autostrade italiane.

Alcuni temevano che con lo spegnimento dei controlli della velocità sulle autostrade italiane si sarebbe scatenata una vera e propria “strage” di automobilisti. Come noto a causa della violazione di un brevetto l’Anas, l’ente statale delle autostrade a dovuto rimovere il sistema “Tutor”, che calcola la velocità dei veicoli in base al tempo di percorrenza su una determinata tratta.
Ebbene nella prima settimana senza “Tutor” (rimangono invece in vigore controlli condotti dalla polizia con altri sistemi, quali “pistole” che misurano la velocità e classici “autovelox”) è addirittura calato il numero di morti sulle strade. In aumento invece quello dei feriti. Nell’ultima settimana di “Tutor” vi sono stati stando alle cifre dell’Anas, di cui riferisce Il Sole 24 Ore, 587 incidenti, di cui nove mortali e 157 con feriti. Nella prima settimana senza “Tutor”, da 29 maggio al 4 giugno, il totale dei sinistri è cresciuto a 612 (+4,2%), 172 feriti ma solo cinque mortali.
“Numeri che vanno presi con le molle, per vari motivi”, commenta Il Sole 24 Ore. “Ma che autorizzano ad avere qualche dubbio sul fatto che oggi velocità e incidenti ci sia quella correlazione così stretta cui si è abituati a pensare. Anche perché oggi il nemico numero uno della sicurezza pare essere la distrazione, incoraggiata non solo dagli smartphone ma pure dal diffondersi di sistemi di ausilio alla guida come la frenata automatica: dotazioni di sicurezza importanti, ma usate spesso in modo improprio”. Per di più, spiega il giornale della Confindustra italiana, a preoccupare la stessa polizia stradale attualmente è la distrazione dei conducenti. "Ci sono centinaia di immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza", spiega Il Sole 24 Ore, "che mostrano incidenti con dinamica tanto assurda da poter essere spiegati solo con il fatto che il responsabile è rimasto distratto per vari secondi" e "lo zoom delle telecamere ha consentito di documentare che c’è gente che mentre guida in autostrada chatta usando entrambe le mani". a velocità più basse di quelle che non pochi ritengono “naturali” e per decenni è passato il messaggio che per viaggiare sicuri basti rispettare i limiti, per cui ci si autoconvince che dove c’è il controllo della media si possa anche chattare". "La presenza del Tutor costringe a velocità più basse di quelle che non pochi ritengono 'naturali' e per decenni è passato il messaggio che per viaggiare sicuri basti rispettare i limiti", si legge, "per cui ci si autoconvince che dove c’è il controllo della media si possa anche chattare".