Museo di storia naturale: La "Belle époque" di Faido, per far ritornare a vivere la Leventina

Museo di storia naturale: La "Belle époque" di Faido, per far ritornare a vivere la Leventina

Dicembre 21, 2017 - 17:29

Il Consiglio di Stato per la nuova sede del Museo di storia naturale ha comunicato la sua preferenza per Locarno (vedi qui). Oggi Tiziana Mona, prima firmataria dell’appello a favore del Museo di storia naturale a Faido, ha scritto al Consiglio di Stato per esprimere la sua contrarietà (leggi qui). Nella sua lettera Tiziana Mona ha ricordato come siano oltre 4'000 le persone che hanno sottoscritto l'appello a favore di Faido. Fra di loro anche importanti personalità, come l'ex consigliere di Stato e direttore dell'Abti (Associazione bancaria ticinese) Claudio Generali, scomparso lo scorso maggio, il direttore europeo di TED Bruno Giussani, l'economista e già direttore della Supsi Angelo Rossi, lo storico e giornalista Orazio Martinetti, il giornalista Michele Fazioli, ...
Riproponiamo di seguito l'articolo che pubblicammo lo scorso gennaio sul progetto del "Museo sulla Natura nella Natura".

16 gennaio 2017
 
Dove si trasferirà il Museo cantonale di storia naturale? Dagli attuali spazi presso il Liceo cantonale di Lugano 1, le possibili "location" candidate ad ospitarlo sono sei: Lugano, presso l'ex Macello, Losone, presso l'ex caserma, Balerna, presso la Villa Vescovile; Bellinzona, sul sedime AMP; a Claro, nei sedimi in zona Casa Comunale e Faido, presso l'ex Hotel Suisse e Hotel Milano.
 
Proprio i fautori di quest'ultima ipotesi, si sono molto mobilitati negli ultimi tempi per raccogliere sostegni a favore dell'ipotesi leventinese, ovvero "Il Museo sulla Natura nella Natura".
 
In una lettera inviata al Consiglio di Stato "venti persone profondamente legate alla Leventina" hanno esposto le ragioni per cui Faido sarebbe l'ubicazione ideale per il museo, che sarebbe realizzato di fronte alla stazione ferroviaria, dove sono edificati gli stabili dell'ex Hotel Suisse e Hotel Milano. "Due ampi edifici pieni di fascino risalenti alla Belle époque turistica della regione", si legge nella missiva, che sottolinea la facile raggiungibilità di questa "location" tramite la ferrovia. 
 
I primi tre firmatari della lettera e promotori della candidatura di Faido sono la giornalista Tiziana Mona, il Vice direttore OTR Bellinzonese e Altoticino Fabrizio Barudoni e la Presidente della Fondazione Dazio Grande di Rodi Fiesso Carla Stockar, ma fra i venti firmatari figurano anche l'ex consigliere di Stato Plr e presidente dell'Abti Claudio Generali, l'economista e già direttore della Supsi Angelo Rossi, il direttore europeo del TED Bruno Giussani, l'attrice Carla Juri, lo storico e giornalista Orazio Martinetti (già direttore del settimanale "Cooperazione" e del settimanale "Area").   
 
"Scegliendo la Leventina", scrivono i venti, "il Consiglio di Stato potrà dare un forte segnale di riconoscimento per la pluralità delle realtà geografiche e socio-culturali del Cantone e compiere un gesto molto importante in questo momento, per rafforzare la coesione fra la gente che vive in un contesto urbano e quella che vive in mezzo alle Alpi". "Con Faido eletto a base di partenza sarà possibile avviarsi alla scoperta di zone naturalistiche pregiate quali la regione del San Gottardo, Piora, la valle della Piumogna, Nara e Lucomagno, il lago del Tremorgio, il sentiero geoturistico del Campolungo e sviluppare interessanti sinergie con il Centro di Biologia alpina di Cadagno" si legge. "La presenza del museo e la sua attrattività", prosegue la lettera, "saranno anche argomenti importanti a sostegno del mantenimento di buoni collegamenti ferroviari, affinché il temuto isolamento provocato da Alptransit non diventi una triste realtà".