La cassa malati non pagava: un "ondata" da 40'000 franchi

La cassa malati non pagava: un "ondata" da 40'000 franchi

Agosto 10, 2018 - 12:28
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I 40'000 franchi raccolti per il bambino a cui la cassa malati aveva negato la copertura di un farmaco saranno devoluti a tre associazioni.

Quarantamila franchi. A tanto ammonta, in “soldoni”, la solidarietà giunta dal Ticino per il caso del 12enne paziente di oncologia pediatrica a cui la cassa malati aveva in un primo tempo negato la copertura dei costi per un farmaco tumorale, per poi fare marcia indietro. Proprio per far fronte a questi costi l’associazione “Quii da la cursa” si era mobilitata con una raccolta fondi, che ora, visto che la cassa malati ha deciso di pagare il medicamento, saranno devoluti in beneficenza. "Un ondata di solidarietà", come è stata definita, che non ha lasciato indifferenti i promotori della raccolta fondi, con versamenti che sono andati dai 3,5 franchi, a 3000.  
Come esposto nella conferenza stampa odierna, in cui erano presenti, fra gli altri, per l’associazione “Quii da la cursa”, il granconsigliere Ppd Giorgio Fonio, il socialista Henrik Bang e il leghista Ivano Lurati, il consigliere comunale di Chiasso della Lega Stefano Tonini, il consigliere comunale della Lega  di Mendrisio Alessio Allio, il ricavato verrà destinato a tre associazioni: Lega ticinese contro il cancro, Fondazione Elisa e Associazione Alessia. Ad ognuna delle sigle, attive a vario titolo nel supporto ai pazienti oncologici e alle loro famiglie, andranno 10’000 franchi. Ulteriori 7’000 franchi andranno ad un fondo vincolato, che Pierluigi Brazzola, il medico del 12enne a cui era stato negato il farmaco e  che per primo aveva denunciato la vicenda, potrà utilizzare per coprire le spese di attività ricreative per i pazienti del reparto di pediatria del San Giovanni. Infine 3’000 franchi saranno devoluti alla famiglia del ragazzo.