La cocaina in Svizzera pesa 5 tonnellate e mezzo miliardo

La cocaina in Svizzera pesa 5 tonnellate e mezzo miliardo

Luglio 12, 2018 - 12:06
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Uno studio esamina il mercato della cocaina nel cantone di Vaud.
 

Cocaina, quale è la situazione  del mercato in Svizzera? Oggi è stato pubblicato un vasto studio relativo al Canton Vaud, nato dalla collaborazione fra Addiction Suisse, Scuola di Scienze della Criminalità dell'Università di Losanna e Istituto Universitario di Medicina Sociale e Preventiva del Canton Vaud. Lo studio si è occupato del mercato delle dorate stimolanti nel Cantone, dalla cocaina all’anfetamina, fino all’MDMA e alla mettamfetamina, ma i risultati, come riferisci oggi Le Temps, possono essere validi per tutta la Svizzera.
Nel corso della ricerca gli studiosi hanno incontrato tutti gli attori del mercato: polizia, gli spacciatori, informatori e consumatori, hanno analizzato la composizione chimica dei prodotti sequestrati dalla polizia e hanno fatto analizzato le acque reflue.
Stando ai dati emersi dallo studio la cocaina, la seconda droga più consumata dopo la cannabis, viene venduta relativamente a buon mercato: una striscia di coca da 0,1 a 0,2 grammi costa 15-20 franchi, l'equivalente di un biglietto del cinema.
Sono circa 16’270 le persone nel Cantone, pari al 2,5% della popolazione, che consumano cocaina. Si tratta di una percentuale più elevatadi quella di misurata nelle indagini demografiche (1%). Solo il 20% fra questi consumatori assume regolarmente cocaina, ma questi acquistano l’80% della polvere in circolazione. La stragrande maggioranza dei consumatori sono invece consumatori occasionali.
Nel cantone di Vaud vengono consumati ogni anno tra i 416 e i 500 chilogrammi di polvere bianca. I sequestri di polizia, 39 chili all'anno, rappresentano solo l'8-9 per cento di questa quantità. Esportando le cifra al mercato Svizzero si può stimare che nella Confederazione circolino 5 tonnellate di cocaina all’anno. eSe il fatturato di questo commercio nel Cantone di Vaud va tra i 47 e i 57 milioni di franchi (con ricavi tra i 28 e i 39 milioni di franchi), su scala svizzera la cifra dovrebbe raggiungere il mezzo miliardo di franchi.
A dominare questo mercato, a differenza di quello dell’eroina, che transita attraverso i balcani ed è gestito da qui 25 anni da gruppi di lingua albanese, sarebbero, a partire dagli anni ’80, in prevalenza nigeriani, che si occupano di tutta la filiera, dall’esportazione dal Sud America fino alle strade di Losanna.