La Federazione delle associazioni femminili vuole una donna al Lac... ma non al Lasa?

La Federazione delle associazioni femminili vuole una donna al Lac... ma non al Lasa?

Ottobre 08, 2017 - 22:50
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La federazione presieduta da Chiara Simoneschi Cortesi, vuole una donna nel Consiglio dell'Ente autonomo del LAC. Su LASA invece silenzio?

La Federazione delle associazioni femminili, attraverso la sua presidente, Chiara Simoneschi Cortesi, si è espressa in modo critico sui "cooptati" al Consiglio dell'Ente dell'autonomo del Lac, visto che fra i tre nomi scelti, Broggini, Setari e Montorfani, non si è optato manco per un nome femminile. 
Noi, l'abbiamo già scritto nel precedente "Schegge", l'attuale Consiglio dell'Ente autonomo, probabilmente, non è al completo. Infatti oggi fra i tre neocoptati e 5 membri già da tempo selezionati (Koch e Carrubba scelti dal legislativo e Foletti, Badaracco e Sganzini membri di diritto), il Consiglio dell'Ente autonomo del Lac è composto da 8 persone. Una personalità di lungo corso politico come Chiara Simoneschi Cortesi sa che di norma si privilegia un numero di membri dispari per questi consessi. E infatti il regolamento dell'ente prevede che si possano cooptare dai 2 ai 4 membri. Dunque non bisogna essere il "Mago Otelma" per prevedere che probabilmente, prossimamente verrà cooptato un nono membro del Consiglio che quasi certamente sarà donna (e noi aggiungiamo vicina al mondo delle banche e con competenze nel mondo dei media). Poi, questo non vuol dire che la persona scelta sia la donna "desiderata" (o "auspicata") dalla Federazione delle associazioni femminili.

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Comunque è un po' strano che la Federazione delle associazioni femminili voglia prendere posizione sul fatto che che i tre cooptati per il Consiglio dell'Ente autonomo del Lac siano tutti dei "maschietti" e invece non abbia nulla da eccepire sul fatto che un giorno prima (dunque lunedì 2 ottobre) che venissero comunicati questi tre nomi (Setari, Montorfani e Broggini), il Consiglio comunale di Lugano abbia votato i membri del cda del Lasa, ovvero di Lugano Airport S.A., eleggendo Marco Bortolin, Raoul Paglia e Robert Deillon (tutti maschi, facciamo presente), in sostituzione dei dimissionari Daniele Casalini, Luca Bolzani e Giordano Zeli.
La presenza delle donne nel Cda della società che gestisce l'aeroporto di Agno non è importante? Oppure non ci sono donne competenti? O le donne vanno "relegate" al mondo della cultura e non a quello di società che devono gestire un aeroporto? Ne dubitiamo. Siamo certi che di profili femminili per il Lasa, se si fosse voluto, si sarebbero trovati.
Ma la Federazione associazioni femminili si preoccupa solo della presenza delle donne nel Consiglio dell'Ente autonomo del Lac... . A pensar male... ma quasi sempre ci si azzecca. E noi siamo portati a pensar male.