La Gran Bretagna teme un’apocalisse dei commerci

La Gran Bretagna teme un’apocalisse dei commerci

Maggio 13, 2018 - 15:52
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Il dato relativo al commercio al dettaglio preoccupa la Gran Bretagna.

Il commercio al dettaglio britannico segna uno dei peggiori risultati di sempre. Ad aprile il dato delle vendite retail è sceso del 4,2% rispetto all’anno precedente, secondo i dati del British Retail Consortium (Brc). Si tratta della più alta flessione dall’inizio della rilevazione dei dati nel 1995. In parte, spiegano i media britannici, la flessione è dovuta alla Pasqua, che quest’anno è caduta prima del solito, ma il dato rimane comunque deludente.
“Anche se teniamo conto di queste distorsioni stagionali, il trend di base relativo all’andamento delle vendite è negativo” ha dichiarato in un comunicato Helen Dickinson, ceo del Brc.
Il trend delle vendite è spesso utilizzato come indicatore della fiducia dei consumatori nelle proprie prospettive economiche. Se esse non sono giudicate buone si tenderà a rimandare alcuni acquisti. “L’analisi del BRC amplia il corpus di evidenze a conferma del fatto che i consumatori quest’anno abbiano stretto i cordoni della borsa e stiano dando la priorità al risanamento delle proprie finanze rispetto a un incremento della spesa”, ha commentato Samuel Tombs, chief economist di Pantheon Macroeconomics per il Regno Unito, citato da Business Insider Italia.
La fiducia dei consumatori era stata già fortemente intaccata da l’inflazione e la lenta crescita dei salari portata dalla Brexit. Negli ultimi mesi sembrava però che il rallentamento dell’inflazione e la ripresa dei salari potesse rilanciare i consumi. Una doccia fredda per l’economia britannica, che registra il più basso tasso di crescita degli ultimi 5 anni.