La macchina che si guida da sola e gli insegnamenti da trarre

La macchina che si guida da sola e gli insegnamenti da trarre

Aprile 16, 2018 - 06:00

La guida autonoma avanza con il piede sull'acceleratore... e arriverà molto prima del Gottardo.

Tra 5-8 anni la guida autonoma!
Secondo un articolo di domenica scorsa del 20min.ch le auto a guida autonoma arriveranno tra 5-8 anni. E garantiranno risparmi miliardari alle nostre casse pubbliche! Per questo è stata sottoscritta una Charta Automaticar che impegna i partner (istituzionali e non) a proseguire sulla via dell’automazione.
Ci saranno molti meno incidenti. Ben sappiamo che gli esseri umani che guidano le auto sono pericolosi. E proprio per questo, ad esempio, nel canton Grigioni nell’anno 1900 vietarono le automobili. Fecero tanti referendum per permetterle, ma il popolo ogni volta le respingeva. Infine nel 1925 il divieto venne eliminato: l’economia spingeva, anche se le auto erano pericolose.
La sicurezza è un totem a geometria variabile. Via Sicura, ad esempio: sicurezza a costo di mettere in questione lo Stato di diritto. Lo sappiamo, poi i tribunali la hanno smussata. Ma forse dobbiamo anche ricordarci perché quella legge venne approvata. Uno studio ha spiegato che proprio il continuare a fare violazioni del codice della strada del nostro turbo-senatore PPD aiutò la stampa a soffiare sul fuoco di Via Sicura.

Il raddoppio del Gottardo e quella scusa della sicurezza
Poi, vedi i casi della vita, proprio quel senatore si mise in prima fila per il raddoppio del Gottardo. Con che motivazione? Ma con la sicurezza alla guida, che domande! Per chi non se lo ricorda, i favorevoli al raddoppio avevano tappezzato la Svizzera con cartelloni azzurri che dicevano: “Un Gottardo sicuro per tutta la Svizzera”. (qui una foto)
Il costo del raddoppio del Gottardo è stimato in 2 miliardi di franchi. Soldi per la sicurezza, dicevano! E per la sicurezza non si bada a spese, giusto? Ora state attenti alle date: il nuovo tunnel del Gottardo dovrebbe aprire del 2027, il vecchio tubo dovrebbe essere risanato nel 2030. Mentre le macchine autonome arriveranno al più tardi nel 2026.
Come già faceva notare l’ex presidente del PS svizzero Bodenmann sulla Weltwoche nel 2013, la Mercedes in realtà vorrebbe anticipare i tempi e portare sul mercato un’auto che si guida da sola entro il 2020. I bus a guida autonoma sono già in fase di sperimentazione. Come sappiamo, si tratta di un aumento di sicurezza: togliendo il volante agli esseri umani la velocità sarà gestita in modo più razionale e prevedibile. D’altronde i comandi anti-sbandata sono già oggi su tantissimi camion (ve la ricordate la pubblicità della Volvo con Van Damme?) e sono sempre più comuni anche sulle nostre automobili. Tornare indietro è impossibile.

Dovevano mungere 2 miliardi, come fermarli?
Insomma, non solo nel 2027 ci saranno già sotto il Gottardo automobili che si auto-guidano. Ma addirittura la probabilità di sbandare in galleria sarà praticamente azzerata per la maggior parte delle auto. Tutto questo lo si sapeva quando ci mandavano a votare, ma purtroppo i soldi che hanno investito per il raddoppio in campagna elettorale erano un muro pubblicitario imbattibile. 2 miliardi fanno gola, baby! E quando il grano gira, ogni palla è possibile!
Ora, quale insegnamento trarre? Dobbiamo tenere a mente che i borghesi e la politica di destra quando vogliono spendere e spandere i soldi pubblici sono pronti a tutto, anche a ingannare milioni di svizzeri con le loro pubblicità elettorali. Per fare il raddoppio del Gottardo hanno venduto insicurezza con i loro bei cartelloni azzurri. E le svizzere e gli svizzeri tutti giù a votare contro le morti di ieri in galleria, senza capire che votavano per un progetto del futuro.
2 miliardi. Soprattutto nell’attuale discussione sulla riforma fiscale dovremmo prima chiederci quanti soldi lo Stato butta dalla finestra a causa dei liberali, conservatori e compagnia borghese bella in generale che mungono le casse statali. Solo allora saremo liberi di elaborare strumenti fiscali adeguati, anche gli sgravi dove necessario.

Filippo Contarini