"La Mesolcina è caduta nelle mani della criminalità organizzata"

"La Mesolcina è caduta nelle mani della criminalità organizzata"

Dicembre 27, 2017 - 17:00
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L'ex commissatio Fausto Cattaneo, intervistato da Le Temps, parla del suo nuovo libro...

L'ex commissario della polizia cantonale ticinese Fauso Cattaneo, sta preparando un nuovo libro. In un'intervista apparsa oggi sul sito del quotidiano romando Le Temps l'ex "super-poliziotto" ticinese, con all'attivo numerosi anni di lotta al commercio internazionale di stupefacenti, anche quale infiltrato nei cartelli internazionali della droga, parla del riciclaggio di denaro e delle società fittizie in relazione alla sua terra d'origine, la Mesolcina.
"Qualche anno fa ero già andato in pensione, ma ho continuato a indagare sul riciclaggio di denaro, quando mi sono imbattuto in una società estera con un capitale di 10 miliardi di dollari che si era stabilita a Mesolcina", spiega Cattano nell'intervista a Le Temps firmata da Gemma D'Urso. "Volevo saperne di più", prosegue. "A seguito delle sue ramificazioni, ho scoperto che era coinvolta nel cosiddetto caso Karachi, vale a dire la vendita di fregate all'Arabia Saudita e di sottomarini in Pakistan da parte del governo francese, tramite degli intermediari. All' epoca ne avevo parlato al microfono radiotelevisivo ticinese, che pensavo avrebbe suscitato reazioni da parte delle autorità".

Poi, prosegue Cattaneo nella sua intervista a Le Temps, "lo scorso giugno, alcuni amici che vivono a Mesolcina mi hanno avvisato della situazione disastrosa che si era creata nella valle, dove hanno visto aziende fantasma crescere come funghi e scomparire altrettanto rapidamente sulla scia di fallimenti pilotati. Così ho ripreso il filo conduttore della mia precedente indagine".  Indagigine che, dichiara Fausto Cattaneo a Le Temps, "ha rivelato una vera e propria rete di relazioni commerciali sospette che si è lentamente sviluppata negli ultimi quattro decenni. Molte persone fisiche e giuridiche che si sono ritrovate al centro degli scandali finanziari che coinvolgono il riciclaggio di denaro, operavano da questa valle!".
Stando a quanto dichiarato da Cattaneo a Le Temps "si può dire che la valle è caduta nelle mani della criminalità organizzata. Le autorità non sono state in grado di reagire in tempo, la regione è fuori controllo. Vi sono ramificazioni nei paradisi fiscali. Dietro le imprese installate si nascondono i gestori di più società offshore. Un esempio tra gli altri: ho scoperto che un'agenzia che è al centro dello scandalo di Panama Papers è collegata, in un sistema di bambole russe, con diverse persone fisiche presenti nelle aziende della Val Mesolcina".

Nuove rivelazioni si prospettano nel nuovo libro di Cattaneo. "Sono stato così incuriosito da questa storia delle società fantasma di Mesolcina che ho deciso di trasformarla in un libro", dichiara al giornale romando. "Conterrà una documentazione ufficiale di grande interesse. Spero solo che questo secondo volume non provochi lo stesso putiferio del primo, che ha portato a denunce da parte di due ex colleghi e due procuratori federali, che hanno cercato di dimostrare che il contenuto del mio libro era falso. Alla fine, il Tribunale penale federale le ha respinte e si è pronunciato a mio favore".