"La scuola che verrà, forse, nel duemila e magari"

"La scuola che verrà, forse, nel duemila e magari"

Settembre 24, 2018 - 11:30
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Pubblichiamo il seguente comunicato stampa dei Giovani liberali radicali (Glrt).
 
I giovani liberali radicali ticinesi (GLRT) prendono atto – con grande rammarico – del risultato uscito dalle urne per quanto concerne la votazione in merito al credito quadro per il finanziamento del progetto di riforma sulla scuola che verrà. Un risultato che lascia il mondo scolastico immobile, senza avere la possibilità di potersi migliorare.

I giovani liberali radicali ticinesi, dopo il no del popolo ticinese (56.7%) in merito al credito quadro per il finanziamento del progetto di riforma sulla scuola che verrà, si rammaricano del risultato della votazione e guardano al futuro scolastico con una certa preoccupazione. Ogni settore nel nostro sistema per potersi evolvere deve avere la possibilità di potersi migliorare. Questo vale anche per il settore scolastico: il progresso del sistema scolastico è di vitale importanza per il nostro cantone, la formazione dei giovani è il tassello fondamentale di ogni cittadino.
Con l’esito popolare di ieri invece il nostro cantone ha deciso di non dare alla scuola e ai nostri studenti questa possibilità. I ticinesi hanno deciso di non migliorare il proprio sistema scolastico per paura di osare e così facendo hanno ancorato la scuola ad un sistema oramai obsoleto e superato.
Con questa votazione, si rischia di perdere ulteriore terreno nei confronti di altri cantoni che, del sistema scolastico, fanno il fiore all’occhiello del loro cantone. La scuola che verrà, se verrà, sarà nel duemila e magari.
I giovani liberali radicali auspicano, in un futuro non troppo lontano, maggior coraggio nell’osare. Non bisogna aver paura dei cambiamenti. I cambiamenti, in passato, hanno fatto grande questo cantone. Bisogna avere il coraggio di dire sì al cambiamento, sì al progresso, sì al futuro.