La star di Hollywood che si è fatta clonare il cagnolino

La star di Hollywood che si è fatta clonare il cagnolino

Marzo 02, 2018 - 10:35

Barbara Streisand si è fatta clonare la sua Samantha. Ora ci sono Miss Violet e Miss Scarlett, ma gli animalisti la cirticano.

Un po' Samantha, l'amatissimo Coton de Tulear di Barbara Streisand, morto nel maggio del 2017, è ancora con l'attrice, cantante, produttrice e regista americana. Come da lei stesso raccontato in un'intervista a Variety due dei cagnolini attualmente in suo possesso, Miss Violet e Miss Scarlett, sono frutto della clonazione. I due animali sono stati infatti clonati a partire da cellule della bocca e dello stomaco della defunta Samantha, e ovviamente le sono fisicamente identiche. Tuttavia "hanno personalità diverse", ha dichiarato la Streisand. "Sto aspettando che invecchino così posso vedere se hanno i suoi occhi marroni e la sua serietà".
La clonazione degli animali, perlomeno negli Usa, non è riservata a scienziati e ricercatori, ma è disponibile a tutti, a patto che siano disposti a spendere 100'000 dollari. Nel processo le cellule vengono prelevate dall'animale, anche alcuni giorni dopo il decesso, e fatte crescere per un paio di settimane. Successivamente il nucleo della cellula, che contiene tutte le informazioni genetiche, viene impiantato in un ovulo di un donatore e inserito nell'utero di un cane surrogato. Circa un embrione su tre si sviluppa fino a diventare un cane.
Ovviamente la notizia non ha mancato di suscitare reazioni. La presidente del Peta, People for the Ethical Treatment of Animals, ha dichiarato che "vogliamo tutti che i nostri amati cani vivano per sempre, anche se può sembrare una buona idea, la clonazione non porta a questo, ma crea un nuovo e diverso cane che ha solo le caratteristiche fisiche dell'originale. Le personalità degli animali, i loro capricci e la loro 'essenza' semplicemente non possono essere replicate". Il consiglio, dettato dal buon senso, come sempre è quello di adottare un cane dai numerosi animali abbandonati presenti nei canili.