L'aeroporto di Lugano sotto la lente de Le Temps

L'aeroporto di Lugano sotto la lente de Le Temps

Aprile 16, 2018 - 15:47
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Oggi Le Temps dedica un articolo alla situazoine di Lugano Airport.

Le recenti vicende dell’aeroporto di Lugano destano interesse anche oltralpe. Oggi il quotidiano romano Le Temps con un articolo pubblicato sul suo sito, “Il destino incerto dell’aeroporto di Lugano” si concentra sulla situazione in cui versa lo scalo di Agno.
L’’articolo esordisce citando l’interpellanza del consigliere comunale comunista Demis Fumasoli e cofirmatari (leggi qui) dello scorso marzo, che chiedeva lumi sullo stato debitorio di Lugano Airport SA (in particolare in proposito alla richiesta postergazione dei crediti da parte dello scalo), e la risposta del Municipio. Si apprendeva così, ricostruisce il giornale romando, che LASA “aveva un debito di 2,6 milioni di franchi” e  che il Municipio aveva “accettato di subordinare i crediti dell'aeroporto regionale, per evitare di doversi dichiarare in sospensione dei pagamenti e rischiare il fallimento”.
L’articolo de Le Temps cita poi la “serie di eventi sfortunati” che ha vissuto lo scalo Luganese negli ultimi anni: il fallimento di Darwin Airlines dello scorso dicembre, che ha lasciato scoperta la rotta Lugano-Ginevra, il calo dei passeggeri negli ultimi anni (“da 286’000 nel 2000 a 135’534 nel 2017”) e la cancellazione del 20% dei voli Lugano-Zurigo nell’ultimo trimestre.
Fra gli esponenti politici interpellati da Le Temps vi è lo stesso Fumasoli, che dichiara che "la sinistra non è contro l'aeroporto, vuole solo che sia in grado di stare in piedi sulle sue due gambe. Chiediamo di conoscere in dettaglio i loro debiti e di avere un chiaro piano di risanamento” e che "Lugano sopravviverebbe senza la LASA”.
Il municipale della Lega di Lugano Lorenzo Quadri dichiara invece che l’aeroporto rappresenti un plusvalore per la regione, con importanti ricadute sul turismo congressuale e  sulla piazza finanziaria luganese e di rimbalzo di tutto il cantone.
Per il direttore di LASA Maurizio Merlo osserva che l’aviazione "ha sempre avuto i suoi alti e bassi. Sono convinto che LASA abbia un futuro, tanto più che beneficiamo della fiducia e del sostegno al 100% della Città di Lugano. Per me, il rischio di fallimento è totalmente escluso”.
Il presidente del consiglio d’amministrazione di LASA Emilio Bianchi si augura “che le autorità cantonali reagiscano con spirito imprenditoriale per affrontare le sfide attuali e future”.
Ma le Temps interpella anche alcuni esponenti del settore dell’aviazione fuori dal Ticino. In particolare Matthias Suhr, Presidente dell'Associazione Svizzera degli Aeroporti Internazionali, dichiara al giornale: “(L’aeroporto di Lugano, ndr) ha il posto che le spetta nel panorama aeroportuale svizzero. Collega il Ticino con le principali città svizzere e straniere. La sua infrastruttura è preziosa non solo per il Cantone, ma per l'intero Paese”. Anche per Jorge Pardo, segretario dell’Associazione svizzera degli aeroporti, l’aeroporto di Lugano ha un importante valenza: "Basta guardare la mappa per capirla: Lugano serve una nicchia dell'aviazione che nessuno copre. Gli aeroporti di piccole e medie dimensioni svolgono un ruolo decisivo in Svizzera perché integrano e alleggeriscono gli aeroporti nazionali".