L'altra cordata di Bonomi

L'altra cordata di Bonomi

Novembre 12, 2017 - 21:27

L'imprenditore italiano Andrea Bonomi è stato suo malgrado protagonista delle pagine dei principali quotidiani italiani per l'emersione del nome della sua Bi-Invest nei Paradise Papers. Gli oltre 13 ilioni di file proveninti dagli studi legali offshore Appleby e Asiaciti sono stati analizzati da 95 testate di tutto il mondo facenti parti del International Consortium of Investigative Journalist. Per l'Italia ad aderire all'iniziativa giornalistica sono state la trasmissione di Rai 3 Report e il settimanale L'Espresso.
Il nome di Bonomi in Ticino (oltre che per il suo interessamento alla casa di Attilio Bignasca, leggi qui), è noto perchè fece parte della cordata con Ubs e Banca Stato che figurava fra i possibili acquirenti di Bsi, messa in vendita dai brasiliani di BTG Pactual (e poi alla fine venduta ad EFG lo scorso hanno). 
Sempre l'hanno scorso Bonomi fece parte di un altra cordata, in Italia, intenzionata ad acquistare il Corriere della Sera. Allora Bonmi era in cordata con Mediobanca, l'imprenditore Diego Della Valle, Pirelli e UnipolSa. Anche allora però a prevalere fu un altra cordata, quella dell'imprenditore Urbano Cairo (già proprietario di La7), supportato da San Paolo.

16 luglio 2016
Urbano Cairo, già proprietario di La7, conquista il Corriere della Sera. La sua Opa (offerta pubblica d'acquisto) ha conquistato infatti il 48,83% delle azioni di Rcs, la casa editrice del quotidiano di via Solferino. Appoggiata da Intesa San Paolo la Cairo Communication ha avuto la meglio sulla cordata gudata dall'imprenditore Andrea Bonomi e di cui facevano parte Mediobanca, l'imprenditore Diego Della Valle, Pirelli e UnipolSa, che ha incamerato solo il 37,7% delle azioni Rcs alla scadenza del periodo di offerta. I dati definitivi saranno divulgati entro lunedì mattina, prima dell'apertura dei mercati.
Ora sarà determinante quanti fra gli azionisti che hanno consegnato i propri titoli a Bonomi decideranno di "migrarli" a Cairo, possibilità che durerà per cinque giorni di borsa a partire da prossimo giovedì. La Consob (Commissione nazionale per la società e la borsa) dovrà stabilire inoltre se la cordata perdente potrà tenere le azioni che ha ancora di sua proprietà dopo la migrazione a Cairo.