L'ascesa dei capitali sommersi

L'ascesa dei capitali sommersi

Gennaio 13, 2018 - 11:36
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Il Dfe ha comunucato ieri i dati reliativi al numero e ai capitali emersi grazie all'autodenuncia esente da pena.

Tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017, le autodenunce esenti da pena notificate all’Ufficio procedure speciali della Divisione delle contribuzioni, sono state 1'584 e la sostanza complessiva emersa è di 1,802 miliardi di franchi. A comunicarlo è stato ieri il Dfe (Dipartimento finanze ed economia). I dati forniti dal Cantone confermano una costante crescita dell'utilizzo di questa possibilità garantita dalla misura introdotta nel 2010 in Ticino.

 




Anno

Numero autodenunce esenti da pena

Sostanza dichiarata a nuovo (in Mio. CHF)

2010

67

112

2011

128

356

2012

173

193

2013

225

247

2014

440

780

2015

684

1'166

2016

963

1’368

2017

1’584

1’802

Totale

4’264

6’024

 

Il Dfe segnalava inoltre che "l’ulteriore incremento dei casi è da mettere in relazione soprattutto con l’entrata in vigore dello scambio automatico di informazioni bancarie e la politica del denaro pulito perseguita dalle banche svizzere", ricordando a tal proposito che "per quanto attiene a contribuenti con averi bancari depositati presso istituti di credito in Stati con i quali lo scambio automatico d’informazioni è entrato in vigore con effetto il 01.01.2017" il termine ultimo affinché si possa riconoscere il carattere spontaneo di un’autodenuncia esente da pena è il 30 settembre 2018. Entro quella data ci si attende un picco di autodenuncie? "Stando alle nostre stime", dichiara a laRegione John Sulmoni, vicedirettore della Divisione delle contribuzioni, "posso dirle che si registra un’intensa attività per l’intero 2018, almeno per quel che concerne il numero dei casi, che però non possiamo ancora quantificare dal punto di vista finanziario".