Le new entry della politica luganese

Le new entry della politica luganese

Aprile 16, 2016 - 21:10

Non più due possibili scelte elettorali per le elezioni comunali di Lugano, ma un confronto fra due giovani ragazze, entrambe elette nel legislativo di Lugano. Martina Caldelari del PLR (sulla destra, nella foto) e Tessa Prati del PS (sulla sinistra, nella foto).

 

Cognome:

 

CALDELARI

 

Prati

Nome:

 

MARTINA

 

Tessa

 

Data di nascita:

 

11/05/1991

 

31.03.1996

 

Comune in cui si vive (e frazione):

 

LUGANO CENTRO

 

Lugano. Davesco e Bré

 

Attività/professione:

 

STUDENTESSA DI LEGGE (ultimo anno)

 

Studio storia dell’arte e scienze della comunicazione e pubblicista all’università di Zurigo.

 

Film preferito:

 

FORREST GUMP

 

La Famiglia

Musica/cantante preferito:

 

 

ADELE e BEATLES

 

Francesco Guccini

 

Il libro che hai amato di più:

 

1984 di George Orwell

 

Il Giovane Holden.

 

Cibo/pietanza preferita:

 

SUSHI

 

Risotto

Segno zodiacale:

 

 

TORO (ascendente ariete)

 

Ariete

 

Sei la prima subentrante nel Consiglio Comunale di Lugano, per la lista sulla quale ti sei candidata. Considerando che alcuni posti verranno liberati da chi entrerà in Municipio, potresti cominciare la nuova legislatura da membro del Legislativo. Accetterai la carica?

 

Sicuramente sì: subentrare a Michele Bertini (che ha ottenuto il migliore risultato in CC per il mio partito) sarà un onore e spero di esserne all'altezza.

 

Accetterò!

 

  Ti aspettavi un risultato tanto importante?

 

Ci speravo, come ci sperano (quasi) tutti i candidati, ma come prima esperienza di campagna elettorale è un risultato davvero inaspettato (seppur graditissimo!).

 

Assolutamente no. Data la mia età e la mia partecipazione politica attiva nel comune solo da poco, non pensavo di riuscire a raggiungere il risultato ottenuto.

 

Qual è il primo tema che solleverai in Consiglio Comunale? Che cosa ritieni, invece, sia un argomento importante su cui potrai lavorare per tutta la Legislatura?

 

Avendone la possibilità, sicuramente mi concentrerei sui miglioramenti da apportare al PVP: la mobilità agevolata è a mio avviso uno dei punti cruciali tali da facilitare gli abitanti del Comune e al contempo i turisti. Altro argomento che ho a cuore è il LAC, da sostenere e rendere accessibile a un numero sempre maggiore di persone. Desidero una Lugano vivace e attrattiva per tutti.

 

Naturalmente devo ancora entrare nel vivo delle questioni, ma un primo tema che vorrei sollevare è quello dell’offerta di spazi aggregativi e culturali adeguati ai giovani. In questa Legislatura, ritengo fondamentale occuparsi con impegno per promuovere lo sviluppo di aziende che offrano possibilità di lavoro interessanti così da trattenere sul territorio professionisti qualificati.

 

La vostra elezione non ha permesso la riconferma di alcuni uscenti. Cosa pensi di avere in più, rispetto a chi è stato "trombato"?

 

Forse proprio il fatto di essere alla prima esperienza: questo mi ha permesso di vivere la campagna spensieratamente, in modo serio, ma senza “ansia da prestazione”. Mi sono presentata esattamente come sono, senza filtri, desiderosa di conoscere persone e imparare.

 

La politica funziona così, qualcuno ne rimane fuori anche se nella precedente legislatura ha fatto molte cose e bene, come Edoardo Cappelletti. Io ho intenzione di dimostrare che sono in grado di dare un contributo positivo al Comune impegnandomi al meglio.

 

Qual è stata l'arma vincente della tua campagna elettorale?

 

Ho cercato di essere quanto più attiva e presente sul territorio, studiandone geografia e tematiche “scottanti”, parlando e ascoltando quante più persone possibili e inviando contributi ai giornali. Ho inseguito insomma il massimo contatto possibile con i miei concittadini. Importante è stato poi il passaparola, quindi il sostegno di amici e parenti.

 

Ammetto di non aver fatto una campagna, mi sono limitata ad andare a eventi e a parlare con le persone, ed è forse stato questo secondo fattore ad aiutarmi.

 

Quanto conta, elettoralmente parlando, avere un cognome importante?

 

Per quanto si cerchi di negarlo, moltissimo, soprattutto la prima volta che ci si presenta in lista. Essendo impossibile farsi conoscere personalmente da tutti i votanti necessari per venire eletti, ciò che serve sono i contatti, e avere una famiglia già attiva in politica è sicuramente un grande aiuto. Per quanto riguarda i contenuti, crescere in un ambiente del genere agevola inoltre lo sviluppo di determinati interessi e conoscenze.

 

Penso che abbia peso, così come ha peso l’essere socievoli, avere tante amicizie o altro. Bisogna poi in ogni caso dimostrare di essere capaci

 

Queste elezioni Comunali hanno visto, generalmente, un buon successo per le donne. Ritieni che esse siano ancora discriminate a livello politico? Si può addirittura dire che, oggi, siano gli uomini ad incontrare maggiori difficoltà?

 

Purtroppo sì: già solo il fatto che si guardi a tali dati ne è una conferma (nessuno mi risulta essersi informato sulla percentuale di successo di altro tipo di “categoria umana”). Certo, mi fa molto piacere che, ad esempio nel mio partito, sette donne sulle dieci in lista siano state elette, ma soprattutto perché sono tutte persone competenti e volenterose, ma conosco le difficoltà incontrate nel procedimento di ricerca di candidate. Non è facile conciliare lavoro, famiglia e vita politica: per fortuna i tempi cambiano e così i ruoli, ma è pur vero che noi donne, molto spesso, teniamo molto a essere presenti in maniera rilevante nei primi due campi, dovendo rinunciare all'impegno personale nel terzo. Certo, talvolta la bassa presenza di donne nelle liste agevola quelle che ci sono, ma, pur essendo vero che i voti “non si pesano, ma si contano”, non è proprio il massimo pensare di avere ottenuto voti più per il proprio sesso, che per le competenze.

 

L’aumento della presenza femminile in politica è un dato molto positivo, ritengo che non si possa più parlare di discriminazione ma penso comunque che si possa migliorare avendo come obbiettivo la ripartizione equa dei seggi. I partiti dovrebbero impegnarsi a proporre liste omogenee.

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto, a livello politico?

 

Prima di esprimermi in tal senso preferirei aspettare almeno un paio d'anni di Consiglio Comunale. Dico solo che la politica mi affascina moltissimo e che sono una persone molto ambiziosa...

 

Per il momento voglio svolgere al meglio il mio compito ed essere all’altezza della fiducia che è stata riposta in me e dare il mio contributo alla realizzazione di un progetto concreto.

 

Parlando invece della tua vita privata, c'è qualche desiderio che vorresti possa, un giorno, esaudirsi?

 

A livello professionale, trovare una posizione che mi gratifichi e, soprattutto, mi permetta di recarmi tutti i giorni al lavoro con il sorriso. Per quanto riguarda gli affetti, vado sullo scontato: una famiglia che, nonostante i normali alti e bassi della vita, riesce a continuare a volersi bene.

 

Che un giorno io possa guardare al mondo e alla società con un po’ più di serenità, magari con un posto di lavoro in un museo e una famiglia.

 

Martina Caldelari, elencaci un pregio e un difetto di Tessa Prati. Tessa Prati, elencaci un pregio e un difetto di Martina Caldelari.

 

Purtroppo Tessa è una delle poche giovani che non ho avuto l'occasione di conoscere personalmente, ma ho letto la sua intervista a un portale online e ne ho apprezzato franchezza e forza di volontà. Il difetto...bé, avrò modo di scoprirlo nel corso della legislatura, confidando di poter lavorare bene insieme: anche se di partiti diversi, il fatto di essere entrambe giovani e donne è un ottimo punto di partenza!

 

Purtroppo non ho avuto l’occasione di parlare e confrontarmi con Martina, quindi su di lei non posso esprimermi.


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