L'ecologista, l'automobilista e la tassa della discordia

L'ecologista, l'automobilista e la tassa della discordia

Maggio 01, 2016 - 08:28

Il prossimo 5 giugno voteremo sulla modifica della legge sui trasporti pubblici, conseguentemente al lancio del referendum contro la cosiddetta "Tassa di collegamento". Ticino Today approfondisce il tema con un'intervista doppia. I protagonisti de Il Gioco della Torre sono: Jessica Bottinelli, Consigliere comunale di Chiasso, per I Verdi; e Alain Bühler, Consigliere comunale a Lugano, per l'UDC.

 

Cognome:

 

Bottinelli

 

Bühler

Nome:

 

Jessica

 

Alain

 

Data di nascita:

 

01.03.1986

 

03.07.1983

 

Comune in cui si vive (e frazione):

 

Chiasso, frazione di Seseglio city! 

 

Pregassona-Lugano

 

Attività/professione:

 

Geomatica

 

Collaboratore amministrativo

 

Film preferito:

 

Sono un’appassionata di cinema, difficile sceglierne uno su tutti. Diciamo che del 2015 vi consiglio Suffragettes oppure Joy.

 

Inception

Musica/cantante preferito:

 

 

La rete3, ci pensano loro a far tutto.

 

Non ho un genere preferito. Mi piace la musica, tutta la musica. Dipende dal momento. Tra le mie canzoni preferite annovero "Emerald Sword" dei Rhapsody of Fire, "Don't think twice, it's all right" di Bob Dylan, "Can't feel my face" dei The Weekend,  "Radioactive" degli Imagine Dragons, "Talking about a Revolution" di Tracy Chapman oppure "Alive" di Sia. E anche la musica classica non la disdegno...

 

Il libro che hai amato di più:

 

L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera e tutti i libri di Arto Paasilinna.

 

Il Signore degli Anelli. Letto per la prima volta a 12 anni e riletto 14 volte sinora.

 

Cibo/pietanza preferita:

 

Amo viaggiare quindi sono aperta scoprire nuovi gusti e sapori…la cucina asiatica è quella che preferisco.

 

Carne. In tutte le salse, cruda o cotta. Mi piace sfidare gli studi dell'OMS.

Segno zodiacale:

 

 

Pesci

 

Cancro

 

Il prossimo 5 giugno voteremo il referendum sulla cosiddetta "Tassa di collegamento". Sulla tua scheda ci sarà un SI o un NO?

 

SI

 

No, ovviamente.

 

  Quali sono le motivazioni che ti porteranno a votare favorevolmente o sfavorevolmente rispetto all'oggetto in consultazione?

 

Ci sono molti motivi per votare SI il prossimo 5 giugno, per condensare direi che è un’ottima iniziativa per finanziare concretamente il trasporto pubblico e muovere finalmente i primi passi nella direzione della diminuzione del traffico.

 

È una nuova Tassa. Questo basterebbe già a far pendere la mia bilancia dalla parte del NO. 

 

Ipotizzando un consenso popolare attorno alla "Tassa di collegamento", ritieni che i generatori di traffico colpiti dalla misura possano adottare stratagemmi per eludere la tassa, e magari scaricarne i costi su altri soggetti?

 

Non posso escludere questa ipotesi ma non mi sembra un buon motivo per respingere la proposta. Tutti sono concordi che nel cantone ci siano problemi di mobilità, carenza di mezzi pubblici e siamo sempre più spesso confrontati a all’aumento delle polveri fini e all’inquinamento in generale. Vogliamo fare qualcosa? Questa è una proposta concreta, pragmatica e attuabile. Chi inquina paga, è scritto nella costituzione.

 

Se si parla di posteggi per i dipendenti, saranno proprio loro a doverla pagare e una buona fetta di questi lavoratori saranno ticinesi. Se si parla di clienti sarà una scelta delle aziende: riversare la tassa su di loro facendo pagare i posteggi, diventando così ancora meno concorrenziali rispetto alla concorrenza oltre confine, oppure pagarla direttamente per poi dedurla dall'imposta sull'utile.

 

Gli introiti della "Tassa di collegamento" - circa 18 milioni di franchi - saranno interamente utilizzati per i trasporti pubblici. Quali sono le misure più urgenti da adottare?

 

Il trasporto pubblico nel nostro cantone non dispone di molti fondi e quindi si è concentrato sui collegamenti tra i centri che ora funzionano tutto sommato bene. Ora dovremmo essere più vicino ai bisogni delle periferie (più collegamenti verso i centri) e i giovani (più collegamenti serali, notturni e nei fine settimana).

 

Di norma si paga una tassa in cambio di un servizio. In questo caso il servizio è il "collegamento". Visto che i ticinesi che saranno più chiamati alla cassa sono coloro che vivono nelle valli e nelle zone discoste, per inciso quelli che usano l'auto per necessità e non per diletto personale data la scarsità nell'offerta di mezzi pubblici per quelle zone, direi che i proventi della tassa dovrebbero andare a finanziare quelle tratte. Ma sappiamo tutti che non sarà mai così. Gli abitanti delle Valli finanzieranno i trasporti pubblici nei centri urbani. Oltre al danno (finanziario) anche la beffa.

 

I potenziali incassi della "Tassa di collegamento" sono già stati inseriti nel Preventivo 2016 del Cantone, nonostante non ci sia la certezza che questi 18 milioni di franchi entreranno effettivamente nelle casse ticinesi. Ritieni che - politicamente e contabilmente - sia stata una scelta opportuna?

 

Personalmente non la trovo una grande mossa, a Chiasso (dove sono consigliera comunale) c’è stato un caso simile e alla fine il Municipio è stato sconfessato con il lancio di un referendum. A mio modo di vedere meglio mettere a Preventivo solo le entrate sicure...anche per una questione di scaramanzia!

 

Assolutamente no, ma direi che siamo ormai abituati alle scelte sbagliate in quegli ambiti da parte del nostro Consiglio di Stato. La manovra di rientro appena presentata lo dimostra ampiamente.

 

Il referendum contro la "Tassa di collegamento" è stato lanciato dalle associazioni economiche, con un ruolo importante di quelle legate alla grande distribuzione. Pensi che, per i centri commerciali, la misura su cui voteremo potrebbe rappresentare un serio problema economico?

 

Direi proprio di no! Se penso che grandi centri come Serfontana, Fox Town, o il Centro Lugano Sud al di là del Gottardo dispongono quasi unicamente di parcheggi a pagamento, non capisco l'allarmismo infondato di alcuni ambienti economici. Nessuno di essi ha fatto fallimento. Secondo me è soprattutto una questione di responsabilità: di pianeta ne abbiamo a disposizione uno solo ed è un nostro dovere proteggerlo! Per tornare a una dimensione più locale, in Ticino ci si lamenta in continuazione dell’aumento del traffico e della scarsa qualità dei mezzi pubblici. Adesso finalmente abbiamo una possibilità per risolvere, almeno parzialmente, entrambi i problemi. Perché non provarci? Se i centri hanno difficoltà economiche, propongo che spengano le insegne durante la notte, con il risparmio sulla bolletta elettrica potranno sostenere parte della tassa di collegamento.

 

Non più di quel tanto, se il Popolo dirà SI alla tassa, i centri commerciali con ogni probabilità non si rifaranno sui clienti, ma la dedurranno dall'imposta sull'utile. Il che è emblematico, perché verrebbe a mancare l'obiettivo primario della tassa stessa, ossia, quello di ridurre il traffico. Inoltre, i soldi incassati da una parte verrebbero a mancare dall'altra parte, visto che i proventi dall'imposta sugli utili diminuirebbero per il Cantone.

 

La "Tassa di collegamento" è stata approvata da ben 64 deputati in Gran Consiglio. Il referendum, organizzato dal mondo economico, è la dimostrazione di un'incapacità della classe politica a percepire le necessità del mondo delle imprese?

 

Non sono d’accordo con quest’affermazione, penso piuttosto che spesso il mondo delle imprese voglia chiamarsi fuori da un certo tipo di responsabilità sociale e in questo specifico caso anche ambientale. Sarà retorica ecologica di vecchio stampo ma forse un giorno ci renderemo conto che i soldi non si mangiano. Tutti, volenti o nolenti, siamo attori di questa società e tocca a ciascuno di noi dare il proprio contributo in misura delle sue possibilità.

 

Se devo dirla tutta, mi preme di più combattere questa tassa perché saranno una buona parte dei cittadini ticinesi a doverla pagare e non le aziende, che con ogni probabilità non si soffermeranno nemmeno a chiedersi se far pagare la tassa ai loro impiegati o meno, la scaricheranno sui lavoratori e basta. 

 

Se venisse bocciata la "Tassa di collegamento", quali misure alternative bisognerebbe adottare sia per contenere il traffico in un'ottica di difesa dell'ambiente e della salute pubblica, sia dal punto di vista economico, visto che il Cantone ha bisogno di nuove entrate finanziarie per far fronte alla difficile situazione delle casse dello Stato?

 

Domanda che andrebbe forse posta agli oppositori della tassa…non sarà facile trovare un altro modo per finanziare il trasporto pubblico cantonale visti i tempi che corrono, non penso che alzare ulteriormente il prezzo della benzina incontrerebbe maggior favore da parte del milieu economico.

 

Dal punto di vista economico il Cantone la deve, innanzitutto, piantare di cercare nuovi ricavi e inizi seriamente a lavorare sui costi. Dal punto di vista del traffico, bisogna innanzitutto chiedersi questo "È possibile mettere ogni singolo ticinese sui mezzi pubblici di trasporto?". La risposta vien da sé appena si da un'occhiata fuori dalla finestra e si ammira il territorio ticinese e la sua morfologia: NO. Ora, sappiamo che il traffico è in gran parte generato dal forte afflusso di frontalieri dalla vicina Lombardia, e sappiamo che una buona parte di questi lavoratori sono frutto di una distorsione nel nostro mercato del lavoro perché hanno sostituito validi lavoratori ticinesi, ergo, non dovrebbero nemmeno essere qui. Una buona parte del traffico del Sottoceneri potrebbe essere ridotto con politiche atte a far entrare in Ticino solo i frontalieri strettamente necessari. Inoltre si potrebbe incentivare, e non punire, maggiormente le aziende a introdurre misure di mobilità aziendale. E infine lo Stato dovrebbe finalmente mettere mano alle infrastrutture stradali cantonali e nazionali, che sono ferme agli anni '70/'80, oltre che istituire più Park & Ride al di fuori dei centri urbani del Ticino. Per quanto riguarda la salute, l'industria automobilistica ci sta già pensando a rendere le automobili sempre più verdi. Il fatto che il Consiglio di Stato dichiari nella manovra di rientro (alla voce imposta di circolazione) che il parco auto ticinese è "troppo verde" la dice lunga in merito...

 

Dal 1995 ad oggi, le auto circolanti in Ticino sono aumentate di 80mila unità (su un totale di 233mila lavoratori). Tale situazione sta generando importanti problemi di traffico, soprattutto nel Sottoceneri. Pensi che la mobilità vada ripensata completamente? L'automobile sarà ancora il principale mezzo di trasporto?

 

La mobilità va completamente ripensata ma non solo, la società intera ha bisogno di un cambiamento. Nel modo di muoversi o con l’approccio al lavoro (penso al telelavoro una realtà ben radicata oltre Gottardo, orari flessibili) ad esempio. Spero che in futuro ci sarà una mobilità più responsabile.

 

Sicuramente si può fare ancora qualcosa negli agglomerati per incentivare l'uso del mezzo pubblico di trasporto, soprattutto nell'ambito dell'efficienza e della puntualità. Ma l'auto resterà per molti ticinesi l'unico modo di potersi spostare in Ticino, e sfido chiunque a dirmi che non sarà così ancora per molto tempo. Quindi che lo Stato la pianti di perseguitare i pendolari ogni volta che c'è da riempire le casse dello Stato, la pianti con questa guerra irragionevole contro gli automobilisti. Tassa di collegamento, tagli ai chilometri deducibile dalle imposte del tragitto casa-lavoro, aumento dell'imposta di circolazione, direi che è ora di cambiare musica. Se non l'hanno capito il 14 giugno scorso, con ogni probabilità dovrà entrargli in testa il prossimo 5 giugno.

 

Jessica Bottinelli, cosa pensi di Alain Bühler? Alain Bühler, cosa pensi di Jessica Bottinelli?

 

Non penso molto perché non lo conosco, ho cercato qualche informazione su di lui per questa intervista e in comune c’è che siamo entrambi donatori di sangue; seguite il nostro esempio! 

 

Non la conosco personalmente e pertanto non posso esprimere un giudizio.


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