Leopardi e marmotte al Monte Verità

Leopardi e marmotte al Monte Verità

Agosto 03, 2018 - 16:30
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Come di consueto il Monte Verità ha ospitato la risottata del Film Festival.... futuro "patrimonio" svizzero?

Come ogni anno il Festival del Film ha tenuto il suo ricevimento al Monte Verità di Ascona, con i discorsi del conisgliere federale Alain Berset, del capo del Decs Manuele Bertoli, del presidente Marco Solari e del sindaco del Borgo sul Verbano Luca Pissoglio. Come da tradizione per i molti esponenti della politica e delle istituzioni cantonali e federali giunti ad Ascona (quest'anno vi era anche la presenza internazionale del vice Alto commissario dell'Onu per i diritti umani Kate Gilmore) è sta offerta la consueta risottata. Risotto, quello del Monte Verità, che, stando a Berset, è  meritevole di diventare la 200esima tradizione vivente svizzera, dopo l'elenco delle 199 tradizioni viventi, aggiornato pochi mesi fa. Elogi per il risotto ticinese a parte, il suo discorso è stato come di consueto molto ricco di ironia, spaziando dal "Giorno della Marmotta" a una sorta di quiz culturale a cui ha sottoposto i presenti.
Il "capo" della Cultura ticinese, il consigliere di Stato Manuele Bertoli, ha invece evidenziato il momento difficile che sta vivendo l'Europa, e con essa la Svizzera, ribadendo la necessità di un Festival del Film in grado di essere anche provocatorio, per raccontare meglio la realtà, mentre il presidente Solari, dopo un inizio "gattopardesco" fra cinema e letteratura, ha evidenziato la necessità per un Festival di avere anche il sostegno dell'eocnomia privata e ha invitato il Ticino a uscire dal suo "senso di inferiorità".