Lepori: "si investa solo nel trasporto pubblico"

Lepori: "si investa solo nel trasporto pubblico"

Febbraio 03, 2018 - 13:30
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Lo scorso martedì il comitato referendario contro lo Semisvincolo di Bellinzona (leggi qui) ha lanciato la raccolta firme contro il progetto da 60 milioni previsto sull'A2, che dovrebbe garantire un collegamento diretto con il centro di Bellinzona  (Via Tatti) e, stando ai progettisti, alleviare la pressione del traffico in transito da Giubiasco verso Bellinzona. Al comitato aderiscono i Verdi, il Ps Ticino, il Movimento per il socialismo e il Pc. Presente in rappresentanza del Ps c'era il granconsigliere socialista Carlo Lepori.

Carlo Lepori, quali sono le ragioni per opporsi alla costruzione del Semisvincolo sull'A2 di Bellinzona?

Fare investimenti nella mobilità stradale privata nella speranza di migliorare la situazione del traffico in alcuni quartieri è illusorio. Notoriamente questi investimenti non portanto a una diminuzione del traffico, se non per un breve tempo. Saranno invece un incentivo per gli automobilisti di tutto il Cantone a raggiungere Bellinzona tramite il mezzo privato. L'alternativa che noi chiediamo è quella di finanziare, bus e park and ride e tutti i metodi per permettere ai cittadini del resto del Cantone di raggiungere Bellinzona con il trasporto pubblico.

A Giubiasco il traffico in transito verso Bellinzona è spesso molto intenso. Non andrebbe comunque anche vantaggio della mobilità pubblica, in particolare quella dei bus, spostare parte di questo traffico su un'altra arteria?
Il rischio è che i bus restino vuoti perché gli automobilisti preferiscono entrare a Bellinzona con il mezzo privato attraverso il nuovo semisvincolo.
Bisogna fare una scelta di fondo: quale politica dei trasporti si vuole adottare? Dobbiamo scegliere se continuare a dare un colpo al cerchio e uno alla botte, investendo un po' nel trasporto pubblico e un po' nella mobilità privata, oppure fare una chiara scelta di campo e  finanziare rigorosamente solo investimenti per il trasporto pubblico.

Il Partito socialista Ticino, nel suo ultimo comitato cantonale ha deciso di aderire a questo referendum. Il sindaco socialista di Bellinzona Mario Branda ha invece recentemente dichiarato la sua posizione favorevole al semisvincolo (posizione che lui stesso, un tempo scettico, ha ora cambiato). Con questo referendum il Ps Ticino sconfessa  la posizione degli esponenti politici della Città e della regione direttamente toccata dal semisvincolo?
Nella precedente votazione si era notato come alcuni quartiere toccati, come Giubiasco, erano favorevoli al semisvincolo, mentre nella Città di Bellinzona la maggioranza era molto più stretta, proprio perché vi era le consapevolezza che le auto sarebbero arrivate in maniera più massiccia con il semisvincolo. Chiaramente le opinioni di chi si sente direttamente toccato dalla situazione vanno rispettate. Ora vedremo quale sarà la posizione della Sezione di Bellinzona del partito socialista.
A mio avviso però pensare che con un semisvincolo migliori molto la situazione nella periferia della Città è illusorio. L'esperienza ha sempre dimostrato il contrario.

Nella votazione sulla variante 95 per il collegamento fra Locarno e l'A2, ad esempio, si è notato come il Locarnese si era espresso a maggioranza a favore dell'opera. La bocciatura di quel progetto era stata determinata dal voto del resto del Cantone, che si era espresso a maggioranza contrariamente.
Non vi è il rischio che anche nel caso di Bellinzona, essendo il referendum cantonale, le altre regioni del Cantone votino contrariamente (magari perché sperano che i fondi "liberati" da un eventuale bocciatura del semisvincolo siano destinati a investimenti sul loro territorio) e il Bellinzonese rimanga con nulla in mano?
L'aspetto regionale è sicuramente importante, però queste votazioni sono, anche per motivi formali (dato che il Cantone copre gran parte dei costi, ndr), cantonali. Credo sia giusto che l'intero Cantone indichi quale strategia si vuole avere in ambito di politica dei trasporti. Non si tratta tanto di dire se i soldi vadano a questa o quella regione. I soldi devono essere destinati, in tutto il Cantone, ad altri progetti, ovvero alle opere a favore del trasporto pubblico in sostituzione del mezzo privato.