L'estrema destra scende in campo, anzi in mare, contro i profughi. Sadis non è amata da Pelli

L'estrema destra scende in campo, anzi in mare, contro i profughi. Sadis non è amata da Pelli

Luglio 13, 2017 - 11:28
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Il Plr è ancora troppo Pelli dpendente? L'organizzazione di estrema destra Generazione identitaria si dota di una barca per fermare l'arrivo dei migranti. 

Ebbene sì, in politica cambiano i paradigmi sulla solidarietà e l'immigrazione. Adesso oltre le Ong, che qualcuno a voluto criticare (anche a sproposito) sul loro ruolo negli sbarchi di migliaia di profughi, scende in campo l'estrema destra, e non a parole o con proclami politici, ma con un'azione molto innovativa (per quanto discutibile). 
Dopo aver utilizzato tutti gli strumenti che tecnologia e globalizzazione ci permettono, ovvero raccolta fondi con crowdfunding, pagamento via PayPal (poi interrotto da quest'ultimo per ragioni etiche), promozione per cercare piccoli donatori con le modalità di comunicazione virale, il gruppo di estrema destra "Generazione identitaria" è riuscito a raccogliere abbastanza finanziamenti per iniziare la sua operazione di opposizione alle Ong, dotandosi di un'imbarcazione che nel mediterraneo bloccherà le navi con i profughi rispedendoli in Libia (leggi qui). 
È la "privatizzazione" della gestione dei flussi migratori e del controllo del mar Mediterraneo. Da una parte le Ong, che sono enti privati senza scopo di lucro, dall'altra altre organizzazioni, sempre private, di area dell'estrema destra che perseguono fini diametralmente opposti a quelli delle Ong. Intanto i Governi fanno summit fra di loro, senza arrivare a nessuna reale intesa sull'immigrazione.
Ah la modernità... .
 

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Non avevamo dubbi, Caprara si è intestardito sulla sua linea di candidato unico. Diciamolo, questa volta ha ragione Attilio Bignasca, quando dice che il Plr è ancora troppo "Pellidipendente". Lo hanno capito tutti, "l'uomo del Monte" (come lo chiamava Flavio Maspoli), vuole a tutti i costi Ignazio Cassis ed è completamente contrario all'ipotesi Laura Sadis (con la quale evidentemente ha ancora della ruggine per la vicenda BancaStato di qualche anno fa). E il buon Caprara esegue. Ma anche l'opzione Vitta non piace a Pelli (e dunque a Caprara). D'altronde mica si poteva candidare al Consiglio Federale Cassis e Vitta, senza aggiungervi Sadis. La doppia candidatura maschile sarebbe stato rendere palese che il problema è la donna, che evidentemente non piace.
Ma se questa strategia si dimostrerà fallimentare, sarà il povero Caprara a rimanere con il cerino in mano e non Pelli, che ufficialmente è in pensione, ma che di fatto manovra ancora tanto.