L'importanza del tempo protagonista della Giornata del Malato

L'importanza del tempo protagonista della Giornata del Malato

Febbraio 22, 2018 - 15:39
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Si è svolta ieri la serata di presentazione del tema dell'edizione 2018 della Giornata del Malato.

"Per quanto le malattie e le disabilità possano essere diverse hanno tutte una cosa in comune: l’importanza del tempo. Occorre del tempo per elaborare ed accettare la malattia, la quotidianità deve essere riorganizzata, le attività da svolgere richiedono spazi maggiori e anche il tempo trascorso con se stesso, con gli amici, con i familiari assume nuovi valori." Al tema del tempo è dedicata l'edizione 2018 delle Giornate del Malato, promosse dall'AGMSI (Associazione delle Giornate del Malato della Svizzera Italiana). A presentare la Giornata del malato 2018, che si svolgerà domenica 4 marzo e vedrà la presenza fra gli altri del presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli, del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Ospedaliero Cantonale Paolo Sanvido e del direttore dell'Ente cantonale ospedaliero Giorgio Pellanda, ieri, alla  Residenza Tertianum Al Parco di Muralto, è stato il presidente dell'AGMSI Athos Pedrioli, alla presenza del direttore del Dipartimento sanità e socialità Paolo Beltraminelli. Anche consigliere di Stato Beltraminelli ha affrontato il tema, ricordando come nel nostro Cantone la cultura dell’accompagnamento si sia tradotta in una serie di concrete possibilità messe a disposizione delle famiglie e dei malati stessi affinchè possano occuparsi del percorso verso la guarigione.
Sicuramente il momento più toccante dell'evento di ieri è stata la testimonianza di André Suter, intervistato dal giornalista Paolo Bertossa, che ha raccontato la sua esperienza con la malattia. A causa dell'effetto di un medicamento fitoterapico da banco Suter è stato colpito da un epatite fulminate, ed è finito in coma. Per lui si è reso necessario un trapianto di fegato, fortunatamente riuscito, e da allora conduce una vita assolutamente normale. Ha lavorato fino all’età del pensionamento, pratica numerosi sport, viaggia e ha imparato ad occuparsi di sé, della propria salute, della propria serenità.
 
Molto apprezzato dalla sala anche l'esibizione dell'Ensemble di fagotti del Conservatorio della Svizzera italiana, che ha intrattenuto i presenti con una selezione di brani che ha spaziato da Verdi a Prokofiev.