Lo zampino del Cremlino in Catalogna? "L'Ue sta indagando"

Lo zampino del Cremlino in Catalogna? "L'Ue sta indagando"

Novembre 09, 2017 - 12:43
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Secondo quanto riferisce El Paìs il team dell'Ue che di occupa di arginare gli attacchi via internet ha riscontrato un forte aumento delle fake-news russe in relazione alla crisi catalana. 

Un team dell'Unione europea che si occupa di individuare e combattere gli attacchi via web provenienti dalla Russia avrebbe osservato negli ultimi mesi un forte aumento di campagne volte ad aggravare la crisi catalana. A riferirlo è il quotidiano Spagnolo El País, in un articolo pubblicato oggi sul suo portale, dall'eloquente titolo "L'UE combatte la macchina da propaganda del Cremlino". Il quotidiano spagnolo spiega come il gruppo denominato "East Stratcom Task Force" sia stato istituito nel 2015 e risponda direttamente all'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, carica attualmente ricoperta dall'italiana Federica Mogherini.

La Catalogna, scrive El Paìs, avrebbe recentemente unito le forze con Ue per arginare il fenomeno delle notizie false provenienti dalla Russia e dai media nella sua orbita. Secondo gli analisti della squadra, con cui il quotidiano spagnola ha parlato, negli ultimi mesi questo genere di notizie si è moltiplicato. Alcuni degli esempi citati da El Paìs sono l'articolo "Lo spagnolo è già insegnato come lingua straniera in Catalogna", pubblicato su Vesti.ru il 17 settembre,"Le Isole Baleari si uniscono all' appello per l'indipendenza dalla Spagna" (21 settembre su Sputnik), "Gli alti funzionari dell' UE sostengono l' uso della violenza in Catalogna" (2 ottobre sulla pagina Facebook del politico moldavo Bogdan Tirdea), ... .

Secondo quanto rivelato dagli analisti di East Stratcom a El Paìs il Cremlino investe circa 1 miliardo di euro l'anno nei suoi media, fra cui figurano RussiaToday, presente in 100 Paesi e Sputnik, che pubblica articoli in 33 lingue. "Si tratta di una strategia non militare i cui obiettivi sono politici", rivela una fonte interna al East Stratcom che ha voluto restare anonima al quotidiano spagnolo. "L' obiettivo di questa campagna di disinformazione è quello di indebolire e destabilizzare l' Occidente, sfruttando le divisioni esistenti o creando nuove divisioni artificiali".