Locarno, San Carlo: anno nuovo, "vecchi" problemi

Locarno, San Carlo: anno nuovo, "vecchi" problemi

Gennaio 09, 2018 - 17:52
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L'ex direttore dei servizi sociali di Locarno torna a parlare della vicenda San Carlo con una comunicazione ai consiglieri comunali.

La vicenda della casa anziani San Carlo di Locarno sembra essere destinata a non smettere di far parlare di sè. L'ultimo capitolo riguarda una lettera inviata dall'ex direttore dei Servizi sociali Giuseppe Mordasini, al quale la Città di Locarno aveva notificato il licenziamento a fine maggio 2016. Il "caso San Carlo" era scoppiato ad inizio 2016, in seguito alla denuncia di una ventina di collaboratori di una situazione di grave disagio a causa dell'attitudini di alcuni quadri dirigenti.
Terminati i rapporti di collaborazione con Mordasini e con la precedente responsabile di struttura, e nominato un nuovo direttore, Stefano Hefti a fine 2016 (la direzione era passata ad interim anche da Doriano Fabbri e Gianluigi Rossi), commissionato un audit esterno sulla vicenda, anche nel 2017 si è tornati a discutere di San Carlo. Se da un lato il Municipio e il capodicastero Ronnie Moretti (Ps) hanno assicurato che la situazione nella casa per anziani fosse rientrata nella normalità, sui media sono state a più riprese riportate voci di malcontento fra i dipendenti, oltre che di due licenziamenti che avevano portato i consiglieri comunali Aron D'Errico (Lega) e Mauro Cavalli (Ppd) a presentare un'interrogazione al Municipio.
Ora Mordasini,  in una mail inviata ai consiglieri comunali di Locarno, ritorna sulla vicenda, chiama in causa il Municipale socialista Moretti. Mordasini riferisce nella sua missiva di una segnalazione  nel mese di agosto 2016 fatta all'autorità di controllo sulla qualità delle cure dell'Ufficio del Medico Cantonale dal direttore sanitario dell’Istituto San Carlo. Nella sua segnalazione il direttore sanitario avrebbe paventato una malagestione relativa lal sistema Rai oltre a disagi per l'utenza. Una verisone che sarebbe tuttavia discordante con quella dell'allora direttore ad interim Fabri, che evidenziava un netto miglioramento rispetto alla situazione precedente. "In questo gravissimo scollamento tra direttore amministrativo e direzione sanitaria", scrive Mordasini, "Moretti Reginald quale responsabile politico, invece di informare compiutamente il consiglio comunale, continuava a rassicurare tutti in modo da dimostrare l’efficacia delle proprie decisioni politiche in assoluta onesta trasparenza".
La vicenda San Carlo, dunque, sarà probabilente nuovamente al centro della discussione politica.