Luky abbaiava troppo. Rinchiuso nel canile non mangia più e muore

Luky abbaiava troppo. Rinchiuso nel canile non mangia più e muore

Agosto 05, 2018 - 17:41

In seguito alle proteste dei vicini il pastore maremmano è stato sequestrato.
 

La triste storia di Luky risale allo scorso luglio, ma solo alcuni giorni fa i responsabili del canile in cui era rinchiuso l'hanno resa nota. A riprenderla è stato il sito di Repubblica. 

Luky, un pastore maremmano di due anni e mezzo viveva con la sua padrona a Savigliano in Piemonte. Per due volte Luky è fuggito di casa. Spesso di sera abbaiava. Le proteste in Comune dei vicini hanno portato le autorità a sequestrare il cane e ha "spedirlo" in un canile. Il canile Pinco, nonostante non fosse d'accordo a riceverlo, è stato obbligato. 

Dopo tre mesi trascorsi nella struttura Luky si è ammalato e  ha iniziato a vomitare e non mangiare più. "Ci sono volute due ore di telefonate alle varie autorità competenti – denunciano i volontari del rifugio, come riporta Repubblica - e una pattuglia di vigili a scortarlo come un temuto criminale, per avere il permesso di farlo uscire dal canile ed essere ricoverato in clinica".

Nonostante il ricovero Luky si è spento lo scorso 19 luglio. "Non intendiamo mai più ricoverare nessun animale di proprietà nei casi in cui non sussiste maltrattamento. Poco ci importa da chi ci arriverà l'ordine", dicono i responsabili del canile.