Monetizzare o investire nella comunity?

Monetizzare o investire nella comunity?

Ottobre 11, 2018 - 16:27
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L'imprenditore Marco Montemagno ha fatto il "sold out" lo scorso lunedì alla SUPSI di Trevano.

Fra gli "youtuber" italiani Marco "Monty" Montemagno è sicuramente un caso degno di nota. Attraverso i suoi video, in cui dispensa consigli sui più svariati temi, è riuscito a creare attorno a se una fiorente comunity (un milione che lo seguono su Facebook, oltre 300'000 sul suo canale Youtube e su Instagram). A testimoniarlo, oltre e forse addirittura di più dei suoi numeri sui social, le oltre 300 persone giunte lo scorso lunedì alla SUPSI di Trevano per incontrarlo, tanto che qualcuno, nella prima parte del "meeting", è rimasto fuori per mancanza di posti a sedere.
Marco Montemagno è più di uno youtuber. Italiano, vive a Brighton, e il suo campo di attività è l'imprenditoria nel campo del digitale, con il "pallino" per la comunicazione. Un settore in cui lui stesso, con molta modestia, si considera sempre un allievo. E ciò nonostante la sua esperienza nel settore risalga a prima di Youtube e dei social media, visto che ha all'attivo anche una collaborazione quale giornalista nel settore tecnologico con Sky.
Ma proprio dai suoi "esperimenti" e dalle sue esperienze Montemagno trae gli spunti di riflessione che ha fornito a Trevano, dove per due ore ha risposto alle domande del pubblico arrivato per l'occasione. L'approccio di Montemagno è diretto e concreto e l'imprenditore di sé stesso non manca anche di regalare, fra un consiglio e l'altro, qualche risata con efficaci e puntuali battute (auto)ironiche. Come da lui stesso spiegato il vantaggio dei nuovi metodi di comunicazione e proprio questo. Oltre a essere immediati, creano un contatto diretto, intimo, con chi ascolta ("lo smartphone ce lo portiamo anche in bagno", ha osservato). Chi comunica diventa più simile a un amico. Certo, in questo, vi è anche una responsabilità. Montemagno, senza condannare chi sceglie una strada diversa dalla sua, ha anche spiegato la sua personale etica del fare comunicazione con i social media. In fondo fare un sacco di "views" in poco tempo non è così impossibile. E "monetizzare" in soldoni queste visualizzazioni è una scelta. La sua è diversa, ed è quella di "coltivare" il rapporto di fiducia e di credibilità verso al propria community. Una scelta sul lungo periodo, più pagante secondo "Monty", ma che nel breve richiede un investimento (anche finanziario, l'incontro di lunedì era gratuito ad esempio).
Ma che ci faceva Montemagno a Lugano? A destare il suo interesse è il settore della blockchain presente alle nostre latitudini, che l’imprenditore è intenzionato ad approfondire. E proprio nella blockchain Monteranno ha individuato un possibile futuro scenario per le piattaforme social. Oggi “Marchetto”, come ha chiamato il fondatore del social media più utilizzato al mondo Mark Zuckerberg, può decidere se la nostra pagina troverà spazio o meno sulla sua piattaforma, come decide come utilizzare i dati che noi gli forniamo. In futuro gli utenti vorranno avere più voce in capitolo e con la blockchain si potrà giungere a forme di controllo comunitario delle piattaforme.