Moon and Stars e serate locarnesi: "se vogliamo una città turistica, qualcosa deve cambiare"

Moon and Stars e serate locarnesi: "se vogliamo una città turistica, qualcosa deve cambiare"

Luglio 26, 2018 - 11:00
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Dell'edizione di quest'anno di Moon and Stars si è scritto, più che dal punto di vista artistico, per gli "strascichi polemici" che si è lasciata alle spalle. Alcuni esercenti, come riportato da la Regione, hanno lamentato importanti cali degli incassi. Il Ppd di Locarno, ha preso posizione, oltre che per chiedere una mediazione del Municipio fra esercenti e organizzatori, lamentando disagi per la popolazione in relazione all’accessibilità degli spazi pubblici (vedi qui). Il consigliere comunale Plr di Locarno Simone Merlini, si schiera fra coloro che sono convinti dell’apporto, turistico e non solo, di questa manifestazione…

Simone Merlini, lei recentemente ha preso posizione a favore della manifestazione Moon and Stars, criticando chi lamenta dei disagi conseguenti alla manifestazione. Secondo lei gli eventi hanno la precedenza?
Se vogliamo essere una località turistica abbiamo bisogno di questi eventi. In genere la popolazione  è favorevole al fatto che vi siano, che la Città sia “viva”, ma poi alcuni si lamentano di alcuni effetti collaterali, che inevitabilmente ci sono. Ci vorrebbe un po’ più di tolleranza, si tratta dopotutto di una ventina di giorni all’anno, considerando tutte le manifestazioni che si svolgono nel corso dell’anno.

A far dibattere è stato anche il calo del fatturato denunciato da alcuni esercenti, che parlavano di una crollo addirittura nell’ordine del 50-80%. Si deve prestare più attenzione alle necessità degli esercenti?
Credo che in primo luogo in merito al calo degli incassi di debba fare una distinzione fra gli esercenti in Piazza Grande, quelli in Largo Zorzi e quelli della Città Vecchia.
A mio avviso quelli in piazza continuano a lavorare bene. Non ho mai visto un bar o un ristorante vuoto durante i concerti. Anche per quanto riguarda Largo Zorzi credo che la presenza dei Food Trucks abbia portato un beneficio.
Probabilmente a conoscere un calo sono stati gli esercenti della Città Vecchia, dato che l’evento ha spostato i clienti verso la Piazza e Largo Zorzi.

È ipotizzabile una soluzione per questo?
Si dovrà discutere con gli organizzatori di Moon and Stars e trovare un accordo, che garantisca a Moon and Stars un legittimo guadagno , ma non pesi troppo sugli esercenti . Una volta, ad esempio, c’erano dei pacchetti che comprendevano cena e concerto. Va anche detto che senza Moon and Stars la situazione per questi esercenti migliorerebbe ben poco. Se la piazza è vuota nessuno ci guadagna.

Nulla da rimproverare agli organizzatori del Moon and Stars dunque?
No, tutt’altro. Avrebbero dovuto organizzarsi con più anticipo, in particolare per quanto riguarda l’implementazione del sistema cashless per il pagamento delle consumazioni all’interno dell’area del Festival. Dovrebbe essere pianificato come minimo uno o due mesi prima della manifestazione. Ho appreso che in alcuni casi sono arrivati anche all'ultimo giorno a imporre questo sistema cashless. Moon and Stars deve organizzarsi con più anticipo, incontrano gli esercenti. Arrivando all’ultimo momento è naturale che sorgano dei malcontenti fra gli esercenti. In questo bisogna migliorare.

Lei ha anche criticato il capo dicastero polizia Niccolò Salvioni, che “vigila militarmente sull’orario di spegnimento della musica”. A suo avviso si dovrebbe concedere orari più estesi?
L’orario concordato dal Municipio con gli organizzatori per lo spegnimento della musica era, in settimana, a mezza notte e mezza. Personalmente ritenevo fosse un po’ preso, ma, discutendone anche con il sindaco, mi sono convinto che sia meglio procedere un passo alla volta.
Non è però corretto che un capo dicastero vada a mezza notte dagli organizzatori a dire che la musica è troppo alta e che bisogna spegnere o abbassare la musica. Ciò non rispetta gli accordi.
Nelle serate di Moon and Stars,  come in quelle del Festival del Film, oltre ad altri eventi come La Notte Bianca (o,  per uscire dal centro, il carnevale di Solduno, che rischia di venir stravolto con l’imposizione di un capannone) la gente arriva a Locarno per divertirsi ed è giusto che vi siano dei permessi speciali sugli orari. Occorre una soluzione per estendere la musica fino alla una o alle due di notte. Ciò unicamente in occasione di alcuni eventi particolari, che portano turismo e quindi indotto alla regione. Ai turisti come alla popolazione locale, in occasione di questi eventi, piacerebbe poter vivere la “movida” un po’ più a lungo. Non si tratta di trasformare Locarno in una Ibiza, ma anche un dormitorio non va bene.
 
Alle scorse comunali lei era candidato sulla lista del Municipio per il Plr. Fra due anni rivedremo la sfida fra lei e Salvioni, con lei che si candiderà all’insegna di una maggior tolleranza per gli eventi notturni?
Sicuramente è un impegno che assumo qualora sarò nuovamente in lista e sarò eletto. Se vogliamo essere una Città a vocazione turistica alcune cose devono cambiare, anche negli orari e nell'offerta serale e notturna.