Navigazione, i sindacati: "1000 franchi in meno, accordo inaccettabile"

Navigazione, i sindacati: "1000 franchi in meno, accordo inaccettabile"

Settembre 14, 2018 - 18:51
Posted in:

Pubblichiamo il seguente comunicato stampa congiunto dei sindacati Sev, Unia e Ocst.
 
Lo scorso 22 agosto, i sindacati Sev, Unia e OCST, unitamente ad una delegazione di dipendenti ex NLM, hanno incontrato una delegazione del Consiglio di Stato, presenti il presidente del Governo On. Claudio Zali e gli On. Manuele Bertoli e Christian Vitta. Maestranze e sindacati hanno così voluto informare il Governo sullo stallo delle trattative per l’elaborazione di un contratto collettivo di lavoro per gli ex dipendenti NLM che dovrebbe entrare in vigore a decorrere dal 01.01.2019. Il Governo ha compreso le preoccupazioni del personale, che il Presidente Zali ha per altro definito “giustificate” ed ha promesso un suo intervento con i vertici di SNL.
Negli scorsi giorni, sindacati e maestranze hanno appreso dai media che un accordo sui salari sarebbe stato raggiunto tra il Presidente Zali e il presidente della Società Navigazione Lago di Lugano Agostino Ferrazzini. Il contenuto di questo accordo è stato presentato soltanto oggi ai sindacati e alle maestranze nel corso della programmata trattativa per il CCL. Questa proposta prevede un adattamento dell’attuale scala salariale SNL del 2% per i prossimi 3 anni. In seguito, subordinatamente al rinnovo dei contratti dei battelli e alla sostenibilità economica legata all’andamento dell’attività, sarebbe previsto dal 2022 al 2023 un ulteriore aumento del 2%. Tradotto in soldoni, perdite finanziarie per i dipendenti che superano anche i CHF 1000.-  mensili, comparativamente ai salari attualmente percepiti a Locarno! Una soluzione che di certo non soddisfa maestranze e sindacati che hanno informato oggi stesso SNL la loro intenzione di appellarsi all’Ufficio Cantonale di Conciliazione (UCC).

La documentazione relativa alla domanda di intervento dell’UCC è appena stata inviata all’attenzione del suo presidente On. Christian Vitta. La principale ragione di questa richiesta è molto semplice: tra un mese terminerà la stagione estiva e circa la metà dei dipendenti attualmente impiegati (i dipendenti stagionali) rischiano di ritrovarsi senza nessun contratto, che sia Collettivo o Individuale: una situazione evidentemente inaccettabile! E visto lo stallo che ancora oggi si conferma, il rischio di non giungere a nessun accordo nei temi necessari (21 ottobre 2018) è tropo alto per cui chiediamo l’intervento dell’UCC, organo cantonale preposto a “favorire la conclusione di Contratti Collettivi di Lavoro” (Art, 2b, Legge sull’UCC)
Di fatto, le trattative per il CCL dei dipendenti ex NLM non sono mai decollate. Fatta eccezione per il Regolamento sugli stagionali, tutti i temi che compongono il CCL devono ancora essere affrontati. Sulla tredicesima mensilità non è stato trovato nessun accordo e sui salari la proposta frutto di un incontro tra il Presidente del Governo e il presidente della Società Agostino Ferrazzini non può di certo essere considerata ragionevole. Adattare del 2%, l’attuale scala salariale SNL, significa di fatto adattare di poco o nulla i salari tra i più bassi pagati sui laghi svizzeri. Per i dipendenti ex NLM, questo significherebbe una perdita salariale dagli 800 ai 1100 CHF al mese! Insomma, una situazione di chiarissimo dumping salariale.
 
All’attenzione del presidente del Governo era stata portata ad esempio la situazione di un bigliettaio marinaio, che riproponiamo per chiarezza, in quanto assolutamente rappresentativa della realtà che stanno vivendo in queste settimane i marinai ex NLM:

  • Salario ex NLM: CHF 4’994.-
  • Salario attuale stessa funzione presso SNL: CHF 3’750.-
  • Salario SNL adeguato del 2%: 3’825.-Differenza salariale a decorrere dal 01.01.2019: CHF – 1’169.-

 
Tutto questo è ancor meno comprensibile alla luce del business plan presentato in più occasioni dalla direzione SNL e in cui era stata individuata come via praticabile un adeguamento salariale del 5% dei salari SNL per tutti i dipendenti dei due laghi calcolato su 32 unità lavorative attive sul bacino svizzero del Lago Maggiore e non 17, che corrisponde all’attuale forza lavoro sul lago Maggiore.
Va inoltre segnalato, come questa azienda benefici, grazie allo sciopero dell’anno scorso, di importanti sostegni finanziari, quantificabili attorno al milione di franchi! I lavoratori si aspettano come segnale minimo da parte della direzione SNL, un significativo aumento generalizzato dei salari nell’attuale scala salariale SNL. Per i sindacati e i lavoratori, è imprescindibile un rientro ai salari NLM in uno spazio temporale da concordare.
La tredicesima è pure oggetto di grandi discussioni. Per i sindacati è un principio irrinunciabile. Per l’azienda invece essa potrà essere concessa unicamente se i risultati aziendali lo permettono. Di fronte ad un simile stallo, l’unica via possibile per uscirne è quella dell’avvio di una procedura sotto l’egida dell’UCC, ufficio al quale oggi ci appelliamo.