"NO all’allentamento della sicurezza contro i rischi nucleari"

"NO all’allentamento della sicurezza contro i rischi nucleari"

Aprile 17, 2018 - 10:34
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Pubblichiamo il seguente comunicato stampa dei Verdi Ticino.
 
Scade oggi il termine di consultazione relativa alla revisione parziale di alcune ordinanze sull’energia nucleare. I Verdi del Ticino hanno scritto all’Ufficio Federale dell’Energia chiedendo di rinunciare all’elemento centrale della revisione.
È infatti sorprendente che essa concerne quasi interamente i contenuti di vertenze giuridiche ancora in corso, iniziate da alcuni abitanti attorno alla centrale nucleare di Beznau, a proposito della sicurezza della centrale nucleare più vecchia del mondo in caso di terremoti. Con la revisione si trasferirebbe nelle ordinanze la posizione di una delle parti in causa, senza attendere l’esito della vertenza. I Verdi del Ticino chiedono pertanto di rinunciare alla revisione fintanto che il caso giuridico sulla sicurezza della centrale nucleare di Beznau sia ultimato e una decisione finale sia passata in giudicato.

Inoltre richiedono di rinunciare a qualsiasi allentamento della sicurezza nucleare. In particolare la dose di radiazioni massima per la popolazione in caso di forte terremoto (con periodo di ritorno di 10'000 anni) non deve essere aumentata da 1 millisievert a 100 millisievert. Un criterio di disattivazione ragionevole deve inoltre rimanere presente anche nel caso di terremoti più deboli: l’innalzamento del limite a 100 millisievert anche per questo tipo di eventi più frequenti per I Verdi del Ticino è inaccettabile.

Considerato il gigantesco potenziale di danno in caso di grave incidente nucleare in un paese densamente abitato come la Svizzera, si ritiene che la protezione della popolazione dai rischi nucleari debba sempre godere della priorità di fronte agli interessi economici dei gestori delle centrali nucleari.

L’allentamento dei criteri di sicurezza nucleare equivale a un indiretto prolungamento della durata di funzionamento delle centrali esistenti ed è quindi in netto contrasto con il principio “funzionamento fintato che sicure” sostenuto dalla popolazione svizzera con l’approvazione in votazione della strategia energetica 2050.
 
Matteo Buzzi, presidente Comitato Cantonale Verdi del Ticino