Non è una malattia per ricchi

Non è una malattia per ricchi

Settembre 08, 2017 - 17:07

Una volta essere in sovrappeso era considerato sintomo di ricchezza e opulenza, ora sempre più studi certificano che sono le fasce sociali più povere ad incorrere maggiormente nella problematica dell'obesità. Oggi Promozione Salute Svizzera ha diffuso uno studio che indica un lieve calo dell'obesità infantile nel nostro Paese. Dallo studio emerge però anche che l'obesità infantile è molto più presente nei ceti sociali più deboli, con genitori con un basso livello di istruzione. 

Questa dinamica non è riscontrabile solo in Svizzera. Lo scorso anno uno studio dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) certificava come anche nei Paesi del Terzo Mondo, dove è ancora molto presente la piaga della denutrizione, anche quella dell'obesità infantile sta iniziando a farsi sentire. 

28 giugno 2016
 
Nel mondo i bambini sotto i cinque anni in sovrappeso o obesi sono 41 milioni, 10 in più di quanti erano nel 1990. A trainare l'impennata è stato soprattutto l'aumento dei casi di obesità infantile nei Paesi a basso o medio reddito, come rivela il rapporto appena pubblicato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), redatto dalla  Commission on Ending Childhood Obesity (Echo).
In Africa il numero di bambini obesi è raddoppiato dal 1990, passando da 5,4 milioni a 10,3, concentrati prevalentemente in Egitto, Libia, Tunisia, Marocco, Algeria e Botswana. Nello stesso continente quindi dove si riscontra la maggior parte dei casi di denutrizione, insieme all'Asia, dove si concentra il 48% dei bambini obesi (soprattutto in Mongolia, Kazakhstan, Uzbekistan, Thailandia e Indonesia).
Malnutrizione ed obesità non sono tuttavia due fenomeni separati. La denutrizione nella prima infanzia infatti, spiegano gli autori del report, può aumentare il rischio di diventare obesi in un secondo tempo, quando la disponibilità di cibo e l'attività fisica si modificano. “Molti paesi”, si può leggere nel documento, “affrontano oggi un aumento della malnutrizione in tutte le sue forme, con un’impennata nei tassi di obesità infantile così come dei tassi di denutrizione e blocco della crescita. L’obesità infantile in questi contesti non è riconosciuta a dovere come un problema di salute pubblica, perché culturalmente un bambino obeso è spesso considerato in salute”.