Ora che la testa è fuori dall’acqua dobbiamo cominciare a nuotare

Ora che la testa è fuori dall’acqua dobbiamo cominciare a nuotare

Gennaio 11, 2018 - 11:05
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Durante l’ultima seduta di Consiglio comunale prima delle vacanze invernali, Legislativo ed Esecutivo hanno fatto il punto sulla situazione finanziaria della Città. Il peggio è per fortuna alle nostre spalle, ma i dati economici non ci permettono di abbassare la guardia. Ora che la testa è fuori dall’acqua e non rischiamo più di affogare dobbiamo cominciare a nuotare. Per farlo la città ha bisogno una rotta chiara e di ossigeno per portare a termine gli investimenti che la popolazione e il nostro territorio attendono.
Il preventivo 2018 ha presentato un disavanzo di 1,9 milioni di franchi, realizzando quindi gli obiettivi di rientro finanziario. Il risultato positivo dovrà permettere alla Città di Lugano di concentrarsi sui progetti per il suo sviluppo sociale ed economico. L’integrazione dei quartieri periferici con il centro città, grazie a trasporti pubblici efficienti, con una buona cadenza oraria serale e durante i fine settimana, turismo, trasparenza nelle commesse pubbliche e nella gestione del personale.
ll tasso di autofinanziamento è ancora basso (per il 2018 al 48.6%) e ogni investimento che votiamo ci porta a doverci indebitare ulteriormente. Il problema dell’indebitamento è senz’altro il nostro tallone d’Achille, attualmente gestibile solo grazie ai tassi d'interesse estremamente bassi che se in futuro dovessero rialzarsi ci trascinerebbero a fondo come un macigno ai piedi, obbligandoci a tagli dolorosi. Un piano di rientro su questo fronte risulta quanto mai necessario.
Durante l’ultima seduta, il Legislativo a grande maggioranza, ha pure deciso, contro l’avviso del Municipio, l’abbassamento simbolico del moltiplicatore. Scelta inopportuna che trasmette una falsa sicurezza. Purtroppo, la responsabilità che la politica dovrebbe dimostrare in un momento simile è venuta in questa occasione a meno sacrificando così la progettualità sul lungo periodo. Già in passato, il legislativo luganese ha operato delle avventuristiche riduzioni di moltiplicatore, causando i problemi che tutti conosciamo e che ci troviamo a pagare ancora oggi.
Lugano è una città Svizzera di medio-grosse dimensioni con un territorio estremamente vasto. Come tale, deve dimostrarsi solida e propositiva, capace di far fronte alle esigenze dei cittadini in un contesto economico non facile in cui i nostri cittadini non possono essere lasciati soli.

Carlo Zoppi
Vicecapogruppo PS-PC