Perché Novartis ha pagato l'avvocato di Trump?

Perché Novartis ha pagato l'avvocato di Trump?

Maggio 09, 2018 - 13:00
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Novartis conferma un pagamento effetuato alla società dell'avvocato di Donald Trump.

"Novartis ha collaborato pienamente con l'ufficio del procuratore speciale e ha fornito tutte le informazioni richieste”. A comunicarlo è la stessa azienda farmaceutica basilese, come riferisce la il Tages Anzeiger. Novartis conferma che il procuratore speciale statunitense Robert Muller e il suo team hanno contattato la società farmaceutica basilese nel novembre del 2017, per porre delle domande inerenti i rapporti con la società Essential Consultants. Quest’ultima fa capo a Michael Cohen, l’avvocato personale di Donald Trump, che avrebbe pagato 130’000 dollari alla pornostar statunitense Stormy Daniels per mantenere segreta la sua presunta relazione con Trump.
A rendere nota la vicenda è stato l’avvocato di Stormy Daniels Michael Avenatti. La società di Cohen ha ricevuto quattro pagamenti per quasi 400’000 dollari da Novartis. La casa farmacieutica precisa che "gli accordi sono scaduti” e che "le intese con Essential Consultants erano state siglate prima che l'attuale amministratore entrasse in carica”. L’avvocato Avennati ha messo in correlazione questi pagamenti, che sarebbero stati effettuati ad inizio ottobre, novembre, dicembre 2017 e gennaio 2018 (99’980 dollari ciascuno), con una cena fra l’attuale ceo di Novartis Vasant Narasimhan e lo stesso Trump in occasione del WEF a cui ha presenziato lo scorso gennaio. Novartis ha precisato che Narasimhan non ha nulla a che fare con l’accordo con Essential Consultants e che questo si è concluso poco dopo che il neoeletto presidente "si è concentrato su questioni di politica sanitaria”.
La casa farmaceutica non ha tuttavia precisato, interpellata dal Tages Anzeiger, il motivo dei pagamenti e se volesse influenzare la politica sanitaria di Trump.