Piero Marchesi: "Basta divisioni e discussioni inutili"

Piero Marchesi: "Basta divisioni e discussioni inutili"

Gennaio 25, 2016 - 10:10
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L'Udc ha scelto quale presidente il sindaco di Monteggio Piero Marchesi. TicinoToday lo ha intervistato per sapere quali saranno gli obiettivi e le strategie future dei democentristi. 

Oggi, Piero Marchesi, è diventato il nuovo presidente dell'Udc Ticino. Quali sono gli obbiettivi per i prossimi tre anni, in vista del 2019?
 
Un obbiettivo è sicuramente quello di cercare di ricompattare il partito e di eliminare quelle inutili discussioni che ci sono state nelle ultime settimane e negli ultimi mesi. Un altro è cercare di coinvolgere di più la base del partito. Vorrei organizzare dei workshop, dunque dei momenti di incontro dove tutte le 130-140 persone che erano presenti oggi abbiano la possibilità e la voglia di venire a dire la propria. Da lì rilanceremo il partito, tenendo conto delle loro idee. Questo perchè se c'è la condivisione da parte della base diventa più facile per la dirigenza portare avanti le idee, sapendo di avere il loro sostegno.
 
 
Oggi il presidente distrettuale Bellinzonse -Tre Valli, Athos Ambrosini, che si è candidato sia alla presidenza che alla vicepresidenza (anche se da quest'ultima si è ritirato), è uscito sconfitto. Questo non creerà delle lacerazioni?
 
Immagino e spero di no. È chiaro che quando ci sono due candidati per qualsiasi seggio c'è sempre chi vince e chi perde. Confido nella buona volontà di Athos Ambrosini per darmi una mano nel cercare di ricompattare il partito e far si che non sia spaccato. Un partito che, seppur piccolo, sia compatto.
 
 
In questo senso vede in modo positivo l'elezione di Orlando Del Don alla presidenza distrettuale?
 
Orlando Del Don è una persona con la quale ho sempre collaborato bene e ho buoni rapporti. Per quanto mi attiene la risposta è assolutamente sì. Chiaramente la diatriba che c'è stata tra Ambrosini e Del Don dovrà essere discussa e risolta nel più breve tempo possibile. Più passano i giorni e più ci facciamo del male e questo non è assolutamente un bene. Dobbiamo cercare di ritrovare una certa serenità. Ora ci saranno le votazioni comunali, dobbiamo cercare di far bene in tutti i Comuni dove abbiamo delle liste e da lì via guardare al 2019, tenendo conto che abbiamo un gruppo parlamentare che può fare bene.
 
In merito alle Comunali, farete probabilmente una lista assieme alla Lega a Lugano e in altri importanti centri. La vostra posizione sulla tassa di collegamento non creerà un problema per questo tipo di intesa con la Lega?
 
Credo proprio di no. La differenza di opinioni sulla tassa di collegamento era già nota ancora prima di fare l'accordo. Le nostre posizioni sono chiare in merito al discorso dell'aumento delle tasse: di principio siamo contrari. Questa è una nuova tassa e siamo contrari perchè non riteniamo porti dei benefici immediati a risolvere il problema del traffico. Siamo due partiti differenti, o meglio, noi un partito e loro un movimento, è giusto che ci siano dei temi su cui non andiamo d'accordo.
 
Possiamo dire che Piero Marchesi vede meglio il consigliere di Stato leghista Norman Gobbi che Claudio Zali?
 
No, ho buoni rapporti con tutte e due. Claudio Zali è anche malcantonese. Con lui ho un buon rapporto come c'è l'ho con Norman Gobbi. È chiaro che in questo caso Zali porta avanti la tassa di collegamento come direttore del suo dipartimento e qualche frizione ci sarà sicuramente, ma fa parte del dialogo politico.
 
Un anno fa avete avuto alle Cantonali una strategia, con La Destra, insieme ad Area Liberale. Alle Nazionali avete avuto invece una strategia di congiunzione con la Lega. I risultati sono stati abbastanza diversi fra le due elezioni. Quale strategia ritiene più funzionale per il 2019 alle Cantonali? Un alleanza con il liberista Morisoli o un'alleanza con la Lega, che magari ha una dimensione più populista?
Tutte le alleanze che possono far crescere il partito. Probabilmente tutte e due assieme. Abbiamo delle sinergie importanti con Area Liberale, io auspico che nel giro di qualche tempo si possano far confluire i loro membri all'interno del nostro partito, perchè sulle posizioni li vedo molto vicini. Mi chiedo se oggi ha senso avere due soggetti separati, visto che siamo anche in parlamento assieme. Con la Lega andremo sicuramente avanti a collaborare come fatto fino a oggi.
 
Ma in modo subordinato a loro?
Assolutamente no.
 
Un ultima domanda. Qual è l'obbiettivo di Piero Marchesi per l'Udc alle cantonali del 2019?

 
È troppo prematuro dare una risposta. Spesso quando si fanno pronostici poi non si tiene in considerazione gli ostacoli sulla propria strada. Adesso voglio concentrarmi, come detto, prima per un maggior coinvolgimento della base e poi per riorganizzare il partito. Poi ci sarà tutto il tempo per darsi degli obbiettivi ambiziosi.