"Pirati" contro "squali" sul Lago maggiore

"Pirati" contro "squali" sul Lago maggiore

Luglio 01, 2017 - 15:55
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Si è svolto oggi il corteo in solidarietà dei 34 dipendenti della NLM licenziati.

"Ci volete disoccupati, ci avrete pirati!". Così si leggeva sullo striscione che capeggiava il corteo della manifestazione di oggi, indetta in sostegno dei 34 lavoratori licenziati della Navigazione Lago Maggiore (NLM). 

Molti gli esponenti politici e sindacali presenti alla manifestazione. Il segretario di Unia Ticino Enrico Borelli e la presidente nazionale Vania Alleva, i sindacalisti Giangiorgio Gargantini, Gianluca Bianchi, Leonardo Schmidt, Angelo Stroppini della SEV, Paolo Locatelli e Lorenzo Jelmini dell'Ocst, la consigliera nazionale Ps Marina Carobbio, i granconsiglieri Ivo Durisch (Ps), Germano Mattei di Montagna Viva, il presidente dell'Uss Ticino Graziano Pestoni, il presidente cantonale del Ps Igor Righini, il granconsigliere Mps Matteo Pronzini con la consigliera comunale di Bellinzona Mps Angelica Lepori, e molti altri esponenti sindacali e politici. Più volte dal corteo si è levato lo slogan: "C'è uno squalo in aguato nel Lago Maggiore, è la privatizzazione". 

Il corteo, che non è stata risparmiato dalla pioggia, è partito oggi intorno alle 14.30 da Debarcadero di Locarno e dopo essere passato dalla stazione ha proseguito su Largo Zorzi, fino alla Piazza Grande e al Municipio, dove ad attendere i  lavoratori in testa al corteo c'era la delegazione del Municipio composta dai municipali Paolo Caroni, Giuseppe Cotti e Bruno Buzzini. A giungere a portare il proprio sostegno ai navigatori del Lago Maggiore c'erano anche rappresentati del personale di Lugano Airport e delle Officine di Bellinzona.