In Polonia impiccano le foto di sei europarlamentari

In Polonia impiccano le foto di sei europarlamentari

Novembre 28, 2017 - 12:13
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L'episodio sarebbe avvenuto durante una anifestazione dell'estrema destra.

Eurodeputati simbolicamenteimpiccati in piazza: è quanto avvenuto in Polonia, lo scorso sabato, stando a quanto riferisce ilFattoQuotidiano.it, portale online dell'omonimo giornale. "È successo a una manifestazione della destra radicale a Katowice (Polonia)", si legge nell'articolo de Il Fatto Quotidiano, "dove sabato scorso sono state esposte per la prima volta delle forche con le foto di sei eurodeputati dell’opposizione Piattaforma civica (Po) ‘colpevoli’ di aver votato a favore della risoluzione con quale il Parlamento Ue ha ammonito il governo di Varsavia per il mancato rispetto dello Stato di diritto".

A denunciare il fatto è stato su twitter il portavoce di Po Jan Grabiec, che ha postato sul social media l'immagine in questione, chiedendo che le autorità reagiscano. "Secondo Grabiec", scrive il Fatto Quotidiano, "la manifestazione è stata organizzata dai “fascisti” di Onr, gruppo nazional-radicale, e si è svolta sotto gli occhi della polizia che non è intervenuta".

"I sei eurodeputati erano già stati criticati sia dalla premier Beata Szydło che dal presidente della Repubblica Andrzej Duda, entrambi esponenti del partito di destra ‘Diritto e Giustizia, il cui leader è il controverso Jarosław Kaczyński", spiega il portale del giornale diretto da Marco Travaglio. "Il voto dell’Europarlamento è del 15 novembre", prsegue l'articolo, "quando la plenaria, con 438 voti a favore, convinta che i valori fondamentali dell’Europa siano a rischio, ha chiesto di attivare il meccanismo preventivo previsto dall’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea, che sancisce alla fin fine la sospensione del diritto di voto in seno al Consiglio Ue. Come la Commissione europea, che ha avviato una procedura di infrazione, il Pe ha invitato la Polonia a non procedere con le nuove leggi sul sistema giudiziario, a sospendere immediatamente l’abbattimento degli alberi nell’antica foresta di Bialowieza, come deciso dalla Corte di giustizia dell’Ue, a rispettare il diritto di libertà di assemblea, oltre a condannare “la marcia xenofoba e fascista che si è svolta a Varsavia” l’11 novembre e a fornire sistemi contraccettivi liberi e accessibili alle donne senza discriminazione, rendendo disponibile senza prescrizione medica la contraccezione d’emergenza".