Premi di cassa malati: "ottimismo ingiustificato di Berset"

Premi di cassa malati: "ottimismo ingiustificato di Berset"

Settembre 24, 2018 - 19:10
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Pubblichiamo la seguente interpellanza al Consiglio federale del consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri.
 
Anche per il prossimo anno è stato annunciato l’ormai usuale aumento dei premi di cassa malati. Il Consigliere federale Berset si è dichiarato “moderatamente ottimista” poiché l’aumento medio è inferiore a quello degli scorsi anni.
A parte che ci sono Cantoni, tra cui per l’ennesima volta il Ticino, in cui l’aumento è ben superiore alla media, è difficile vedere motivi di ottimismo: l’aumento di quest’anno va a cumularsi a quello degli anni precedenti, ed il risultato è un’erosione del potere d’acquisto di cittadini e famiglie che si fa vieppiù insostenibile. Anche perché gli stipendi sono ben lungi dall’aumentare di pari passo.
Davanti al nuovo aumento annunciato, alcuni responsabili cantonali della sanità e della socialità, come il direttore del DSS in Ticino, hanno cercato di tranquillizzare la popolazione dichiarando che assieme ai premi aumenteranno anche i sussidi. La risposta è insoddisfacente, dato che i sussidi sono finanziati dal contribuente, ed in particolare da quello del ceto medio che oltretutto non ha diritto a sussidi per la riduzione del premio; di conseguenza, si trova penalizzato due volte.

Chiedo al CF:

  • I cittadini ticinesi pagano premi di cassa malati “gonfiati” da oltre un ventennio. La legge sulla compensazione dei premi di cassa malati pagati in eccesso, approvata dal Parlamento federale nel 2014, è insoddisfacente per il Ticino (e non solo). Ciò anche a seguito dell’influenza di parlamentari che sono/erano contemporaneamente lobbysti delle assicurazioni malattia. Intanto le distorsioni nella formazione dei premi continuano. In queste condizioni, è opportuno parlare di ottimismo, seppur “moderato”?
  • La conseguenza dell’aumento dei premi sarà un aumento dei sussidi per la riduzione degli stessi, finanziato dal contribuente. Ed in particolare da quello del ceto medio, che non beneficia di alcuna riduzione e che quindi si trova doppiamente penalizzato. Fino a quando si intende tollerare questa spirale discendente?
  • Non ritiene il CF che a questo punto il tempo delle misure cosmetiche sia terminato, e che il sistema attuale del finanziamento dei costi della salute vada radicalmente rivisto?

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi