Qualcuno diventa milionario, qualcun'altro deve pensare se siederà ancora in Parlamento. Mentre "pupillo" e "maestro" si confrontano

Qualcuno diventa milionario, qualcun'altro deve pensare se siederà ancora in Parlamento. Mentre "pupillo" e "maestro" si confrontano

Dicembre 20, 2017 - 06:55
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Fra il gruppo parlamentare Ps e la sua base c'è un po' di scollamento. A Zurigo si sbanca l'Euromillions e Chiesa e Bühler si scontrano sulla "No-Billag".

Oggi al risveglio, qualcuno sarà morto d'invidia, nell'apprendere che un giocatore di Zurigo ha azzeccato i numeri vincenti dell'Euromillions, portandosi a casa il montepremi di 157 milioni di franchi (vedi qui). Ma a guardare bene anche l'erario zurighese è molto felice. Infatti di quei 157 milioni, grossomodo 60 andranno in tasse (prevalentemente cantonali e comunali).
Il nostro ministro delle finanze Christian Vitta, nel vedersi una trentina di milioni nelle entrate fiscali, probabilmente non ci avrebbe "sputato sopra". E invece no. Ad incassare sarà il canton Zurigo e la città di Zurigo (o qualche comune limitrofe).
Sarà per la prossima volta.
 
 
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Stasera duello in casa Udc, fra Marco Chiesa ed Alain Bühler sulla "No Billag", da cui scaturirà la posizione dell'Udc Ticino sulla discussa iniziativa contro la tassa che finanzia la Ssr, ma anche tutte le tv e radio private.

"Maestro" ed "allievo-pupillo" si confronteranno nel parlamentino Udc su quello che sarà il tema politico più importante del 2018.
Scommettiamo che l'esito del "duello" sarà la libertà di voto da parte dell'Udc Ticino sulla "No Billag"?
 
 
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Domenica il Ps Ticino si è ritrovato a Camorino per discutere della riforma fiscale e sociale (vedi qui). Come tutti sanno è prevalso la linea refendaria. Ma diciamolo, quel congresso tematico (che i socialisti chiamano conferenza cantonale) aveva il compito di verificare se le maggioranze uscite dal congresso di Manno di un anno e mezzo fa, che hanno visto incoronare alla carica di Presidente Igor Righini, fossero ancora valide.

Ebbene si. Alle posizioni politiche del duo Carobbio (Marina)-Righini sono andati più o meno il 66% dei voti, mentre alla posizione del trio Bertoli-Ghisletta-Kandemir è andato un terzo dei voti.
La posizione mediana dei "grandi vecchi" Carobbio (Werner)-Martinelli-Biscossa, raccoglie pochi consensi e fa perdere solo tempo, non entusiasmando nessuno.
Ora che la base del partito ha di fatto smentito consigliere di Stato e gruppo parlamentare, siamo certi che non avrà ricadute alle prossime elezioni cantonali? Nel luganese, Raoul Ghisletta in Gran Consiglio verrà sostituito da un Adriano Venuti? Pelin Kandemir Bordoli, nel bellinzonese, sarà sostituita da Laura Riget? Milena Garobbio, verrà sostituita da Fabrizio Sirica nel locarnese?
Bè qualcosa dovrà avvenire, per non continuare ad andare avanti con la base del partito che la pensa in un modo e il gruppo parlamentare in un altro. Solo i granconsiglieri socialisti del mendrisiotto, Ivo Durisch e Lisa Bosia, sono "allineati" al nuovo corso socialista impresso da Righini e Carobbio (a dire il vero il capogruppo è una delle menti della "svolta" di Manno).
La "corrente" maggioritaria del Ps Ticino, può contare solo sui parlamentari Durisch, Bosia e a volte Carlo Lepori? Un po' poco per chi rappresenta grossomodo i due terzi della base socialista.