Quando il procuratore generale deve occuparsi di siepi

Quando il procuratore generale deve occuparsi di siepi

Gennaio 12, 2018 - 09:54
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La muncipale di Stabio Liliana Della Casa si sarebbe vista recapitare un decreto d'accusa per un diverbio su una siepe...

Quanto rumore per una siepe, verrebbe da dire. Riferisce infatti oggi laRegione in un articolo di Daniela Carugati di una "denuncia sfociata nel giro di un mese in un decreto d’accusa firmato dal procuratore generale John Noseda" a carico della municipale di Stabio Liliana Della Casa, espoenente di "Stabio C’è" e capo dicastero Edilizia e Pianificazione del Comune. Motivo della denuncia sarebbe un diverbio relativo al taglio di una siepe avvenuto con l'imprenditore Giordano Cadei, autore della denuncia, di cui la municipale avrebbe "offeso l'onore" tacciandolo dell'"idiota", come riferisce laRegione. L'episodio sarebbe avvenuto il 6 dicembre scorso e riguardava la lunghezza di una siepe che separa la proprietà della famiglia Della Casa da quella dove l'imprenditore, che avrebbe invitato la muncipale a regolare l'altezza delle siepi, ha costruito tre abitazioni. "All’ennesimo rifiuto ho dato 15 giorni per rimediare o sarei intervenuto", spiega a laRegione Cadei. "E così ho fatto". Così Cadei si è presentato presso la siepe oggetto del diverbio con giardiniere e motosega, spiega laRegione, e i Della Casa chiamano la Polizia comunale, che interviene con due agenti. "Su quella siepe era ancora in atto una trattativa. Tant’è che anch’io stavo attendendo il giardiniere", spiega a laRegione la municipale. "Invece, mi sono ritrovata davanti al fatto compiuto e a un atteggiamento sfottente. Schernita dal signor Cadei, ho commentato che quella era una cosa idiota. Ecco come è andata". Ora la municipale si è rivolta al suo legale e ha facoltà di impugnare il decreto di accusa.
Stando a laRegione non sarebbe la prima volta che Liliana Della Casa e Giorndano Cadei si ritrovano l'uno contro l'altra. "È di dominio pubblico il confronto sul destino del comparto di Montalbano", scrve laRegione, "Cadei è uno dei promotori, con altri due soci (tra cui l’ex sindaco Cavadini), della costruzione di tre residenze e della ristrutturazione dello storico ristorante. Ma sul piano edilizio non è stato l’unico attrito. L’imprenditore parla di un «conflitto d’interesse» da parte della municipale. E in tal senso ha presentato una richiesta all’esecutivo: Della Casa, in altre parole, metterebbe il bastone fra le ruote ai suoi progetti. A quanto pare, però, gli Enti locali, interpellati, non avrebbero intravisto un problema in tal senso".