Ray & Liz: le conseguenze del Thatcherismo

Ray & Liz: le conseguenze del Thatcherismo

Agosto 05, 2018 - 17:00

Locarno Festival. Concorso internazionale 2018. Altro film autobiografico: una famiglia britannica fotografata nei primi anni ‘80.

È un film drammatico questo Ray & Liz del regista Richard Billingham, professione fotografo, qui al suo primo lungometraggio.
 
Periferia di Birmingham, piena epoca Thatcher. La famiglia del regista, padre madre e due figli, dopo aver perso il lavoro e la casa, è costretta a trasferirsi in un appartamento delle case popolari. Inizia così un degrado che è economico, sociale ma anche morale al punto che i genitori, il Ray è la Liz del titolo, non si prendono più cura dei loro figli, specie del minore Jason.
 
Il punto di partenza del film sono una serie di scatti fotografici fatti da Billingham ai propri genitori e poi esposti in una mostra. 
 
Il film è girato soprattutto all’interno dell’appartamento, metafora del decadimento morale, fisico, economico della famiglia del regista. 
 
A parte alcune scene che, pur nella loro tragedia, suscitano il riso poiché al limite del paradossale, allo spettatore non resta altro che assistere inerme al quadro che gli si presenta davanti agli occhi: un padre alcolizzato, una madre accanita fumatrice che trascorre il tempo a fare puzzle, i figli che crescono da soli e tra le quattro persone non si intravede il benché minimo gesto di affetto, al punto che fa tenerezza quando il piccolo Jason abbraccia la mamma di un suo compagno perché lo ospita in casa propria e gli prepara il letto. 
 
Billingham non esprime alcun giudizio così come non dà alcuna spiegazione sul perché la situazione si sia degradata fino a quel punto, semplicemente la mostra, in 16 mm, poiché -spiega in conferenza stampa- negli anni ‘80 il digitale non c’era