Re Brenno: "Andiamo a lavorar...". Da "funiculì funiculà" a Zorba il Greco

Re Brenno: "Andiamo a lavorar...". Da "funiculì funiculà" a Zorba il Greco

Gennaio 30, 2018 - 16:30
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Intervista al Re del Carnevale di Roveredo Brenno Martignoni, che domani sera prenderà in mano le chiavi della Città per i cinque giorni di Lingera, e sarà fra i protagonisti (alle 20.30, vedi qui) dello spettacolo d'apertura, che sicuramente come ogni anno stupirà i presenti.

Brenno Martignoni, domani sera si terrà lo spettacolo di apertura del Carnevale Lingera di Roveredo. Lei da alcuni anni ha trasformato questo momento in uno spettacolo che spesso ha sorpreso i presenti. Quali saranno le novità di quest’anno?
Sicuramente anche quest'anno non mancheranno i colpi di scena, con la complicità di tutti i protagonisti di questo spettacolo: la corte, per così dire "allargata", il corpo di ballo, le scenografie e i momenti di recitazione degli attori. Naturalmente faremo rivivere il clima che in questi ultimi tempi si vive a Roveredo, con le vicissitudini legate alla "ricucitura" autostradale. Una ricucitura che sembra piano piano scucirsi...

Nella parte più satirica dello spettacolo, ci sarà anche qualche riferimento alla realtà ticinese?
Nel nostro spettacolo cerchiamo sempre di offrire un disegno universale delle dinamiche politiche. In questo caso partiremo da un progetto di valenza nazionale, l'aggiramento del Paese, che come noto è stato promosso dall'Ustra (Ufficio federale delle strade), tanto che ad inaugurare il nuovo tunnel c'era la consigliera federale Doris Leuthard. La galleria sarà però anche l'occasione per fare un volo pindarico sulla realtà partenopea. Sentiremo anche "Funiculì funiculà", la musica inventata nel 1860 in occasione dell'inaugurazione della prima funicolare che saliva sul Vesuvio. La nostra compagnia, costituita già da diversi anni, e che ha partecipato già al Rabadan, di anno in anno matura esperienza, e ogni anno fa sì che si possa rinnovare un appuntamento divertente, sano e intelligente.

Ci saranno anche quest'anno i ragazzi del corpo di ballo?
Certo. Siamo sempre accompagnati da questi gruppi di giovani e giovanissimi ballerini, che per altro hanno conseguito importanti riconoscimenti internazionali, come ad esempio negli Stati Uniti.

Su quali note ballerà Brenno Martignoni quest'anno sul palco di Roveredo?
Dato che racconteremo la fiaba di Biancaneve e dei Sette Nani, sicuramente non mancherà "Ehi oh, ehi oh, ... Andiamo a lavorar!". Avremo anche una nostra interpretazione di Zorba il Greco.

Quest'anno il comitato organizzatore ha deciso di riaprire il carnevale ai minorenni. Perché questa decisione?
Con l'inizio del regno della Dinastia Boeri, che rappresento, avevamo già iniziato un processo di apertura. Quest'anno il comitato ha preso questa decisione di aprire ai minorenni perché si creavano delle discrepanze rispetto al contesto del Canton Grigioni, dove vino e birra sono acquistabili già a partire da sedici anni.
Oltre a ciò va però sottolineato che il carnevale ha una valenza che va al di questi momenti. Vi sono occasioni di incontro con gli anziani, con i bambini delle scuole elementari e medie. È giusto dare la possibilità a tutti di festeggiare questo evento. È una festa con una sua anima, popolare e intergenerazionale.

Escluso Roveredo, dove lei regna, quale altro carnevale l'ha sorpresa positivamente?
Vorrei spezzare una lancia a favore di tutti quei carnevali, anche di realtà molto piccole, dove brucia la sacra fiamma del carnevale e si sente la grande passione e la grande voglia di festeggiare questo evento unico e irripetibile.