"Rifiuti Gambarogno e legalità: sconcertati per le domande poste dal Municipio agli Enti locali"

"Rifiuti Gambarogno e legalità: sconcertati per le domande poste dal Municipio agli Enti locali"

Giugno 12, 2018 - 00:31
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Pubblichiamo il seguente comunicato stampa del  comitato referendario sul regolamento rifiuti di Gambarogno.
 

Siamo venuti in possesso della corrispondenza intervenuta tra Municipio ed Enti locali in merito alle nostre richieste di referendisti, dopo aver vinto ad ampia maggioranza il secondo referendum sul regolamento rifiuti in Gambarogno. Ricordiamo che gli Enti locali hanno poi rilasciato un parere di illegalità nei confronti delle nostre richieste. Ma quali?

 

Avevamo sentore di una manovra poco limpida da parte del Municipio già per l’esperienza riscontrata nel precedente referendum, dalla quale era emersa veramente poco rispetto nei confronti dei diritti popolari.  Ora il fatto che il Municipio abbia creato  una commissione rifiuti ma abbia posto lui in precedenza le domande agli Enti locali, senza nemmeno incontrarci, ci aveva irrigiditi. Per questo motivo avevamo rifiutato di fare parte della commissione rifiuti del Municipio e ci siamo messi a disposizione solo per incontri per esporci su precise domande.

 

Abbiamo letto le questioni poste dal Municipio agli Enti locali. A dire che il Municipio abbia travisato le nostre rivendicazioni è dire ancora poco. Le nostre rivendicazioni non sono illegali e lo dimostreremo. Stiamo cercando di contrastare l’esplosione delle tasse e con questo spirito affronteremo la messa in cantiere del futuro regolamento rifiuti.

 

Nel frattempo diamo l’ultimo invito al Municipio di ridurre le attuali tasse rifiuti alla ristorazione e al piccolo commercio già per il 2018, portandole al minimo in base al regolamento attualmente in vigore. Lo stesso è da fare per le abitazioni ai monti. Questo passo è legale, compete al Municpio adeguando l’ordinanza tasse rifiuti, ed è un suo dovere rispettare l’esito del voto popolare.  Con questo passo sino a giugno 2019 passeremo da una copertura dell’89% dei costi rifiuti tramite tasse, ad una di circa del 70%. Anche questo grado di copertura è legale in quanto si opera con il “vecchio” regolamento in vigore.

 

Nel nuovo regolamento vedremo di fare riprendere ciò d’interessante che altri comuni come Locarno e Lugano ma anche Losone (esenzione delle residenze secondarie di domiciliati) propongono e soprattutto imporremo maggiore efficienza ed equità dimostrando che è possibile ridurre la tassa base del 40%. Veglieremo affinché nei costi di raccolta e smaltimento rifiuti non regni un cartello.

 

 

 

 

Cleto Ferrari                            Marzio Balestra