Scuola divisa: "ora per una collaborazione non c'è molto spazio"

Scuola divisa: "ora per una collaborazione non c'è molto spazio"

Agosto 22, 2017 - 06:40
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Il progetto di direzione unica per gli istituti scolastici di Locarno e Muralto, dopo due anni di collaborazione, è sfumato. A determinare lo stop al progetto, come riferito dal Corriere del Ticino il 17 agosto, è stata la decisione del Municipio di Muralto, che, spiegava dalle pagine del Corriere il sindaco Stefano Gilardi, aveva unanimemente deciso di perseguire la strada di "attività di prossimità sempre più marcate per migliorare la qualità di vita in tutti i settori, formazione compresa". Il municipale di Locarno Giuseppe Cotti, titolare del dicastero Educazione, Cultura e Sport, parlava invece, in relazione alla decisione dell'esecutivo del Comune limitrofo, di "fulmine a ciel sereno", evidenziando come la fine della collaborazione porterà svantaggi soprattutto per Muralto.

Abbiamo chiesto a Cotti di spiegarci la situazione, ora che l'ipotesi di direzione unica è sfumata. 

Giuseppe Cotti, ora che l'ipotesi di direzione unica per le scuole di Locarno e Muralto è giunta, parrebbe, al capolinea, cosa cambia?

Per Locarno nulla di particolare, visto che la collaborazione andava specialmente a beneficio di Muralto. In particolar modo l'ipotesi di un istituto unico permetteva di salvare il numero di sezioni di Muralto anche in prospettiva futura. A Locarno per quanto riguarda gli spazi destinati alla scuola elementare non abbiamo problemi. Abbiamo qualche problema in più per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, ma il problema non si sarebbe risolto in ogni caso con la collaborazione con Muralto. 

Sono dispiaciuto per questa decisione, legittima, ma poco lungimirante.

 

 

Dal punto di vista finanziario si potrebbe parlare di un risparmo per Locarno?

Muralto avrebbe comunque versato un contributo per la collaborazione. Il discorso alla base del progetto non era per noi di ordine finanziario, ma era particolarmente interessante per quanto riguarda la prospettiva educativa futura. 

A marzo, durante una riunione con l'ispettorato scolastico, anche Muralto aveva condiviso questa prospettiva, che permetteva , con un istituto scolastico unico, una migliore suddivisione dei quartieri in tutto il circondario. Per Muralto era interessante anche per quanto riguarda la formazione dei docenti, che potevano beneficiare del programma di formazione dei docenti di Locarno. Evidentemente ora non sarà più così. C'erano poi i progetti di istituto, come quello dell'anno scorso, incentrato sull'alimentazione, che venivano finanziati da Locarno e di cui anche le classi di Muralto beneficiavano.

 

 

A marzo dunque il progetto sembrava poter andare in porto. L'altro ieri invece il Corriere del Ticino riportava non solo della decisione di sospendere il progetto, ma pure che il nuovo direttore dell'istituto scolastico di Muralto, Emilio Pozzi, è già entrato in carica. Lei ha parlato di "fulmine a ciel sereno". In casi del genere normalmente viene fatto un concorso che qualche mese dura. Non sapevate che Muralto cercava un suo direttore?

Abbiamo ricevuto una comunicazione qualche settimana fa da Muralto, in cui spiegavano che intendevano porre fine alla collaborazione, privilegiando un discorso che loro dicono essere di prossimità.

 

 

Lei si è dato qualche spiegazione di questo cambiamento così repentino?

Questo bisognerebbe chiederlo al sindaco di Muralto, Stefano Gilardi. Io semplicemente ne prendo atto. Noi andremo avanti per la nostra strada e per noi non cambia molto. È un peccato però per gli allievi e per i docenti di Muralto.

 

 

Sempre dalle pagine del Corriere però il sindaco Gilardi sosteneva che la collaborazione poteva continuare. Ciò è possibile?

Non vedo molto spazio. È molto difficile che vi sia una collaborazione senza una direzione unica e un istituto unico.

 

 

Il Municipio di Locarno, ad inizio legislatura, si è schierato pubblicamente a favore di un'aggregazione con i Comuni limitrofi (anche Muralto dunque). In questo caso ci troviamo di fronte ad un episodio in cui sembrerebbe che nemmeno sulla gestione comune dell'insegnamento dell'infanzia ed elementare si riesca mettersi d'accordo. È realistico pensare ad un'aggregazione come quella proposta dal Municipio di Locarno?

L'aggregazione è un tema delicato. È chiaro che l'obiettivo strategico è quello, ma bisogna fare un po' di chiarezza. Il Cantone aveva messo sul tavolo inizialmente tre ipotesi di aggregazione. Ora è ritornato sull'ipotesi iniziale, non tenendo conto di alcune osservazioni formulate anche da parte di Locarno. Bisognerà chiarire qual è la direzione in cui si vuole andare. 

In questo caso particolare sono dispiaciuto proprio perché Muralto ha sempre sostenuto che si doveva andare nella direzione delle collaborazioni. Qui invece si smentisce. È chiaro che non è un bel messaggio.