"Serenità contrattuale per gli operatori dei Servizi d’assistenza e cura a domicilio!"

"Serenità contrattuale per gli operatori dei Servizi d’assistenza e cura a domicilio!"

Gennaio 19, 2018 - 18:07
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Il personale dei Servizi di assistenza e cura a domicilio (SACD) è confrontato con un lavoro molto gravoso e particolare, sia per la crescente complessità dei casi, sia per la delicatezza collegata al fatto di lavorare nelle mura domestiche degli utenti, sia per la complessità burocratica, sia per i tempi di esecuzione sempre più stretti, sia per la presenza destabilizzante di SACD con una filosofia chiaramente basata sul lucro che agiscono ai limiti e oltre la legge all’insaputa delle casse malati, che per legge dovrebbero controllare. Per tutti questi motivi il personale merita perlomeno di avere una certa serenità contrattuale, che è garantita solamente dall’esistenza di un contratto collettivo di lavoro e dalla presenza di commissioni del personale rispettate dal datore di lavoro. Lo scorso 17 gennaio a Rivera si è tenuta una riunione del personale VPOD dei SACD, che ha nominato il nuovo comitato degli operatori dei SACD e ha analizzato i problemi esistenti.

SACD pubblici tra alti e bassi
I Servizi d’assistenza e cure a domicilio (SACD) d’interesse pubblico nel Canton Ticino non sono tutti firmatari del contratto collettivo di lavoro, malgrado la decisione del Parlamento ticinese di fare in modo che tutti i servizi sussidiati firmino un contratto collettivo di lavoro. Ecco la situazione al 1.1.2018.
Mendrisiotto - Dopo tre anni di assenza formale il Servizio di Assistenza e cura a domicilio del Mendrisiotto e basso Ceresio (ACD) rientra nel contratto collettivo di lavoro cantonale, denominato COSACD, che raggruppa i servizi d’interesse pubblico. Il fatto che ACD abbia deciso di ritornare nella comunità contrattuale cantonale la rafforza e ristabilisce il ruolo faro del COSACD in un territorio nevralgico, dove operano numerosi SACD commerciali privi di un contratto collettivo di lavoro.
Luganese - Il Servizio cure a domicilio del Luganese (SCuDo) dal 1. gennaio 2015 ha un suo contratto collettivo di lavoro sostanzialmente equivalente al COSACD: finora firmato solo dai Sindacati OCST e SIT, dal 1. gennaio 2018 vede l’adesione anche del Sindacato VPOD. Questo accordo permette al Sindacato VPOD di tutelare pienamente i propri affiliati e di riaprire un canale diretto di discussione con il Servizio. Il Servizio di Assistenza e cura a domicilio del Malcantone e Vedeggio (MAGGIO) firma dall’inizio il COSACD.
Locarnese - Nonostante diversi appelli sindacali e di personalità politiche, l’Associazione Locarnese e Valmaggese di Assistenza e Cura a Domicilio (ALVAD) ha deciso di continuare sulla strada di un regolamento aziendale, con contenuti peggiorativi rispetto al contratto collettivo cantonale COSACD. Fa eccezione la regione della Vallemaggia, che ha aderito al COSACD. Auspichiamo un ripensamento da parte dei vertici ALVAD, ossia il presidente Dr Stefano Gilardi, il vicepresidente Enrico Matasci e i membri Claudio Calderari, Dr Rolando Erba, Pascal Fara, Luigi Gnesa e Anna Pedrazzini-Baranzini. Come sindacati dovremo valutare il lancio di una petizione popolare.
Bellinzonese e Tre Valli - L’Associazione aiuto e cure a domicilio del Bellinzonese (ABAD) e lo SPITEX Tre Valli (nuovo nome dal 1.1.2018 del Servizio d'assistenza e cura a domicilio della Regione Tre Valli) firmano dall’inizio il COSACD.
 
Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino